Quote:
Mdd
Come no. Certo che lo è.
Se vogliamo andare da qualche parte è necessario che ognuno faccia le proprie scelte pensando in quale modo intende essere utile.
Ci sta tutto, anche la filologia del Trecento e anche l'Egittologia, ma lo spirito deve essere quello della partecipazione ad un progresso, non di un puro compiacimento.
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In un mondo ideale sarei d'accordo con te; ma sono troppe le ingiustizie che vedo tutti i giorni e non credo assolutamente più nel cd. bene collettivo, perché ci sarà sempre qualcuno pronto a farsene portavoce.
Se un giorno qualcuno decidesse che per il bene collettivo e il progresso la figura dell'archeologo è assolutamente inutile e da riconventire in qualcosa di diverso? Abbandoneresti tutte le tue convinzioni e magari quelle passioni che ti hanno permesso di vivere intensamente la tua vita nel nome di questo progresso (e faccio notare che basta una folata di vento per far cambiare direzione al progresso)?
Io non ci riuscirei.
Ovviamente è solo la mia opinione.
Ivan