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Vecchio 03-May-2007
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AI gens
 
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Leggendo i vari post e osservando le foto, mi sorge una domanda che in effetti mi sembra fondamentale: di che pietra si tratta?

Qualcuno ha accennato a pietre vulcaniche, come definizione però non spiega molto, vulcanico è il tufo tanto quanto il basalto, e sinceramente le pietre usate dagli inca non mi sembrano fatte ne dell'uno ne dell'altro.
Sarebbe interessante sapere di che pietra si tratta, per sapere il suo grado di durezza e quindi per capire quanto facilmente potevano venire lavorate.
Magari è una pietra relativamente morbida che con attrezzi in pietra dura (penso magari alle pietre verdi usate dai neolitici... non so, è un idea..) si può "scolpire" relativamente facilmente...

E a questo proposito mi sorge un'altra domanda: non si sono fatti dei tentativi di "archeologia sperimentale"? Mi sembrerebbe veramente strano che a nessun archeologo non è mai venuto in mente di provare a costruire un muro simile... sarebbe interessante ritracciare dei risultati...


Poi, se non ho capito male, qualcuno ha accennato ai "bernoccoli" come agganci per spostare o posare le pietre, però se questa era la loro unica funzione, allora una volta posata la pietra, quando si passava a levigare la parte superiore (perchè secondo me prima levigavano la parte inferiore, poi posavano la pietra, poi levigavano la parte superiore, poi passavano alla pietra successiva) dicevo, quando veniva il momento di levigare la parte superiore avrebbero potuto semplicemente "levigare via" i "bernoccoli", che dopo la posa della pietra sarebbero stati del tutto inutili.
Non so se mi sono spiegato in modo comprensibile...:-s
cmq..
Mi sembra quindi che, per quanto riguarda queste sporgenze, le possibilità siano due:

- o avevano un qualche altro utilizzo/significato diverso dal semplice "appiglio" per il trasporto/posa

- oppure erano sì usati per il trasporto, ma non venivano levigati perchè la pietra, una volta messa in opera, non veniva più ritoccata. Questo significherebbe che le pietre venivano lavorate in ogni loro spigolo prima di essere messe sul muro, cosa che in effetti mi sembra assai improbabile... o assai folle... scegliete un po' voi


Ultima cosa, riguardo alla famosa pianta:
pemessa: chissà perchè considerare Tompinks uno "studioso" mi risulta sempre un po' difficile, cmq...:-k
Anch'io avevo visto quella puntata di stargate, e sinceramente allora non avevo neanche considerato la possibilità dell'esistenza di questa pianta.

Tre settimane fa però un amico peruviano che mi sta insegnando un po' di quechua è saltato fuori con una storia che mi ha lasciato un po' perplesso.

Mi ha raccontato che a casa sua (sul confine tra Perù e Bolivia, in una zona spersa fra le montagne, infestata di guarriglieri, dove di sicuro non vanno gli archeologi ne i botanici...) una volta aveva incontrato un curandero (la versione andina degli sciamani) che diceva di saper spezzare le pietre senza difficoltà.
La sua tecnica era questa:

Poneva la pietra tra due alberi, a questi alberi legava una corda, in modo che poggiasse sulla pietra nel punto dove voleva tagliarla, quindi strofinava la corda con una pianta (?!?!?) e poi lasciava il tutto riposare durante la notte.

Il giorno dopo, a quando pare, con pochi colpi si poteva spezzare la pietra proprio dove era stata posata la corda.

Leggenda o verità? Mito o balla inventata dal mio amico?
A voi giudicare, io mi limito a riferire, so solo che non mi sembra il tipo di inventarsi una storia simile... cmq non ci giurerei


Io cmq ci ho pensato un po' a questa storia, e mi è venuto in mente il modo in cui i "neolitici" spezzavano i blocchi per fare le loro asce levigate: prendevano il ciottolo, tracciavano un solco profondo 0.5-1 cm, e poi, sfruttando questo solco, spezzavano la pietra.
Il risultato, sulle asce levigate, è di ottenere una faccia piatta e regolare, ruvida, con uno spigolo arrotondato, levigato.

Si potrebbe fare un'analogia per il sud america:
per "sgrossare" le pietre veniva fatto un solco (con o senza pianta magica, io penso più probabilmente senza, anche se in effetti, a dipendenza della composizione chimica della pietra, non è così inimmaginabile che un acido naturale sia in grado di tracciare un solco leggero su una pietra), cmq... veniva fatto un solco, che poi venica usato per spezzare la pietra (magari con i classici cunei di legno bagnato), pietra che veniva poi levigata, magari solo sugli spigoli (sarebbe bello vedere "l'interno" delle mura) e messa in opera senza poi troppa difficoltà.

Chissà...

ciao!
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