Sulla prima foto, quella con le "unghiate" (sandalodi2metriew.jpg) continuo ad avere qualche dubbio, anche se bisogna dire che dalle foto molte cose rilevabili a vista si perdono, mentre le bacinelle sono con tutta evidenza artificiali.
Ti consiglio, per fare fotografie di incisioni rupestri, di riprenderle col sole basso (alba o tramonto) in modo da rendere le ombre create anche da piccoli rilievi o fossette più evidenti, naturalmente dopo aver dato una bella "acciaccata" alla vegetazione.
Quote:
Ettore
Caro marco
Complimenti per i tuoi rilievi grafici che mi farebbe piacere comprendere meglio il significato e i particolari dei vari segni. Sto pensando a un lavoro simile anch’io, "magari mi dai dei consigli".
|
Il disegno che hai visto era stato pubblicato su una piccola pubblicazione divulgativa sulla geologia e paleontologia del Monte Conero (un po' fuori argomento, quindi) ed è quindi una semplificazione del rilievo originale, che avevo fatto io stesso insieme ad uno dei geologi con cui avevo redatto la pubblicazione.
Per il rilievo, non essendo archeologo e basandomi quindi solo su buonsenso e cognizioni estremamente generiche (oltre ad una personale capacità di disegno) avevamo proceduto nel seguente modo.
1) piazzato tutt'attorno all'area dal rilevare dei chiodini o delle aste metalliche alla distanza di un metro l'uno dall'altro.
2) collegato tutti i chiodini con del filo di nylon da pesca sportiva (bello spesso) in modo da formare una griglia di quadrati con lato di un metro. La griglia era tenuta la più bassa possibile rispetto al terreno da rilevare ma manteneva una sua linearità, indipendente dalle irregolarità del terreno
3) con la bussola da geologo (con clinometro) abbiamo rilevato direzione e inclinazione verticale della griglia
4) su carta millimetrata, in scala 1:20, tenendomi il più possibile sulla verticale della griglia, ho riportato tutte le scanalature, coppelle, vaschette, ecc. riportando a fianco, la profondità rispetto alla superficie naturale e, in alcuni casi, un 'eventuale inclinazione (alcune incisioni e erano suborizzontali, su una roccia in rilievo)
5) Infine abbiamo fatto un rilievo geologico (direzione e inclinazione) di alcuni punti della superfice non incisa in modo da avere un riferimento, rispetto alle diverse altezze della griglia rispetto al suolo (anch'ese segnate negli stessi punti)
Ripeto non so se sia il modo corretto di procedere (la mia personale opinione è che abbiamo strafato un po').
La soprintendenza archeolgica delle Marche era a conoscenza del sito ma non avevano mai fatto un rilievo dell'area (che comunque non è tutta esposta) per cui sono stati ben contenti di avere il nostro rilevamente.
Dopo un po' di tempo, il geologo con cui lavoravo, d'accordo con la Soprintendenza ha fatto venire un archeologo specializzato in incisioni ripestri del deserto israeliano-giordano (un certo Borzatti-Von Loewenstal se non ricordo male; un tipo diciamo "orginale": una caricatura di indiana Jones) che ha dato un occhio alle incisioni e datandole, a spanne, giudicando dalla forma delle "scalpellature", all'età del bronzo... All'inizio avevano ipotizzato che potesse essere una mappa, a scopo rituale, dell'area sottostante il Monte Conero (dal sito delle incisioni si ha una panoramica completa), con la rappresentazione delle aree coltivate (vasche), dei villaggi, degli alvei dei corsi d'acqua più o meno stagionali. Indiana Jones non era molto d'accordo ma non ha dato spiegazioni alternative.
Appena trovo il tempo di recuperare le diapositive e di scansionarle (parliamo di un lavoro di dieci anni fa) mi riproponevo di inserirle su AI Portfolio (insieme a tanta altra roba che avevo promesso; scusa se ritardo, Ivan).
Per il momento, per far capire un po' meglio le forme disegnate, allego questa sbrigativa ricostruzione di fantasia, con scalpellini neolitici, fatta all'ora.
[img=http://img485.imageshack.us/img485/7661/coneroincisioniricostrri7.th.jpg]