Visualizza messaggio singolo
  #6 (permalink)  
Vecchio 03-May-2007
archeochicca archeochicca Non in Linea
AI magister
 
Data Registrazione: Feb 2007
Luogo: Roma
Messaggi: 447
Predefinito

Ciao a tutti!
Scrivo qualcosa che ho da poco imparato sulle fortificazioni.
A lezione la prof. Ermini Pani ha suddiviso le cittā, al momento delle invasioni, in tre tipi (per quanto riguarda il momento della fondazione):
1. cittā con mura in funzione o passibili di rimessa in uso con restauri. Per esempio, Roma, dove, secondo le fonti, giā Massenzio progetta di realizzare un fossato (che viene poi aperto da Belisario durante le guerre greco-gotiche, di sicuro nel tratto tra Porta Prenestina e Trastevere, dove si concentravano gli accampamenti dei goti). Al Castro Pretorio, inglobato nelle mura di Aureliano, vengono aggiunte torri a pianta pentagonale, con il vertice aggettante verso l'esterno. L'unica visibile delle 32 raffigurate nella pianta di Du Perac č in Piazza della Croce Rossa. Vengono datate sulla base dei bolli all'etā teodoriciana.
2. cittā che avevano avuto mura, in disuso da molto tempo (Ancona, Firenze). A Firenze il castrum racchiude il Foro con le strutture politiche della cittā.
In questo caso viene fortificata parte della cittā, indicata nei documenti come castrum.
3. cittā, in etā classica, prive di mura (Viterbo). Anche in questo caso viene realizzato il castrum.
Le fortificazioni prevedono (dall'interno verso l'esterno) mura, circuito antemuirale, fossato, terra di risulta del fossato. Tra mura e circuito antemurale si rifugiava la popolazione rurale con gli animali.
Buonanotte,
Francesca
Rispondi Citando