Ho letto questa discussione e ho pensato di inserire un piccolo riassunto che avevo fatto ai tempi di Fenicio-Punica, incentrato sul Tophet in generale e su quello di Mozia in particolare. Se non ricordo male i testi da cui ho preso queste informazioni sono:
-L'universo fenicio: Gras, Rouillard, Teixidor;
-Chi furono i Fenici: Moscati;
e un articolo sul Tophet di Mozia di A. Ciasca.
Magari può essere utile!
I sacrifici umani sono stati compiuti nell’antichità da popoli diversi, è probabile che anche i Greci abbiano praticato questo tipo di rituali nel periodo preomerico. In maniera più particolare riguardo ai Fenici, Clitarco sostiene che i Cartaginesi di Sardegna sacrificassero a Crono persone di età avanzata, mentre gli abitanti di Cartagine, per motivi di interesse, avrebbero immolato al dio addirittura bambini. Altre due fonti che ci parlano del sacrificio di piccole vittime sono Diodoro Siculo e Plutarco. Analizzando in maniera rapida i passi di questi autori si evince comunque che tali sacrifici, per i Fenici del Mediterraneo occidentale, non erano una prassi religiosa abituale ma limitata a momenti eccezionali. Alla formulazione di tale opinione contribuiscono anche le evidenze archeologiche; la zona della città fenicia adibita a tali sacrifici, il Tophet, non è infatti stata sempre individuata in ogni singolo centro. Le coste dell’Andalusia e le zone dell’Africa settentrionale limitrofe a Cartagine si sono rivelate prive di ritrovamenti. Tophet sono invece stati rinvenuti a Cartagine, Mozia, Tharros, Cagliari, Monte Sirai etc. Il termine Tophet non è fenicio, ma proviene dall’Antico testamento; il significato della parola è sconosciuto. Il Tophet menzionato dalla Bibbia si sarebbe trovato nei pressi di Gerusalemme, dove si praticava l’usanza ebraica (eliminata da Giosia, re di Giuda) di far passare i bambini attraverso il fuoco. I Tophet rinvenuti presentano caratteristiche simili. Si tratta di un ampio spazio all’aperto, ricoperto da urne ad incinerazione. Come la Necropoli esso è posto nella parte periferica della città ma, a differenza di questa che può essere uno spazio replicato, il Tophet è unico. Il meglio conosciuto sarebbe quello di Mozia, il quale si trova presso la costa Nord dell’isola ed occupa una zona di forma triangolare lunga circa 60 m, chiusa da alti muri. Nella prima fase di uso (che va dagli inizi dell’VIII sec. fino a metà VI sec. a.C.), la zona sacra appare costituita prevalentemente da un campo di urne semplicemente poste sulla roccia, talvolta racchiuse da lastre di pietra, altre volte segnalate da cippi o stele. La seconda fase ( seconda metà VI sec.) è caratterizzata da un raddoppiamento dell’area del Tophet e dall’aggiunta di un tempietto, di cui non è possibile effettuare una ricostruzione. In questa fase alle urne cinerarie e ai cippi, si sono aggiunte anche stele votive antropomorfe e caratterizzate da iscrizioni in punico e simboli.L’ultima fase posteriore alla distruzione del 397 a.C. da parte siracusana, vede una nuova ed intensa frequentazione del sito.
Ciao!;-)
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