Senza polemica, mi permetto di fare l'avvocato del diavolo.....includere un'ascia eneolitica in una saldatrice moderna è una caratterisca splendidamente umana, è un procedere della storia e donare nuova vita ad un' antica opera.........che probabilmente starebbe ad ammuffire nelle cantine di un museo.......sottratta alla "collettività" comunque.
Deprecabile sì è la distruzione, ma alcune cose semplicemente secondo me vanno accettate come facenti la storia, e anche un atto distruttivo è istruttivo al massimo(si pensi alla disastrosa e ben più "grave" distruzione dei Buddha di Bamyan....le più grandi statue del Buddha mai costruite)
Raccontava un famoso indologo di cui ho avuto la fortuna e l'onore di seguire le lezioni, che un ambasciatore in Afganistan aveva il vizio di depredare letteralmente il patrimonio artistico di quel paese per portarsi a casa, e anche nei musei del suo paese, le antichità di quella gente.....per esporle quasi come prede di guerra o animali da zoo.
Gli indigeni, non potendosi opporre cominciarono sistematicamente a distruggere i reperti (pezzi di costruzioni buddhiste ,stupa ecc), nel caricarli sull'aereo del nostro diplomatico come se si trattasse di incidenti .........
Mi scansdalizzo di più quando penso che per vedere il Partenone completo mi devo fare il giro d'Europa, senza riuscire ad avere mai e poi mai l'impressione che avrei se tutti i pezzi, passata l'emergenza ,ritronassero al proprio posto.
Milena
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