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leda
Vinci al contrario considera i luoghi, la cultura e gli spostamenti dei popoli, se sia corretta la sua ricostruzione non so, ma non è certo un coniglio tirato fuori dal cilindro.....
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Le considerazioni di Vinci, la cui verità posso verificare solo in minima parte, praticamente solo servendomi di un atlante geografico per identificare i luoghi da lui citati, mi paiono sostanzialmente diverse dalla fantaarcheologia, in quanto non ipotizzano nulla di nascosto, extraterrestre, perduto ecc. Si tratta di fatti, luoghi ecc. che possono essere verificati, eventualmente confutati. Quello che mi rende un po' dubbioso è il fatto che malgrado spostamenti molto grandi e tempi molto lunghi si sia conservata una memoria così precisa in mancanza di una tradizione scritta. Tuttavia rigurado alle civiltà europee dell'età del bronzo e ai loro rapporti ricordo una bellissima mostra che ho visto alcuni anni or sono (1999) a Bonn, ma tenutasi anche a Kopenhagen, Parigi e Atene, intitolata
Götter und Helden der Bronzezeit, Europa im Zeitalter des Odysseus (Dei ed eroi dell'età del bronzo, L'Europa all'epoca di Ulisse) in cui tra l'altro erano esposti reperti provenienti da tutta Europa (Bulgaria, DAnimarca, Germania, Francia, Grecia, Regno Unito, Irlanda, Italia, Austria, polonia, Portogallo, Rumenia, Russia, Svizzera, repubblica Slovacca, Spagna, Turchia, Ungheria e Cipro).