IL problema forse è che in italia non esiste "collettività ",oppure essa non ha alcun potere decisionale nè viene tenuta in conto. Lo spirito di collettività significa dare e avere...... invece qui siamo rimasti difatto molto indietro, esistono ancora patrizi e plebei.......e nonostante Muzio Scevola(oddio era lui?) la verità è che ognuno pensa solo ai propri interessi. A partire dall'alto.
Altri popoli agiscono in modo collettivo, come i Giapponesi, ma questo è molto duro in alcuni aspetti.......però, ad esempio, si possono permettere di distruggere un treno se arriva in ritardo e i capi certo non dovranno fare harakiri ma quantomeno zittirsi.
Uno stato ideale è quello in cui l'individuallità può esprimersi nel modo migliore e proficuo nella collettività; se lo stato italiano mi offre una formazione da egittologo e poi di fatto non mi permette di esprimere le abilità conquistate, il problema non è in colui che fiduciosamente scegli una certa strada, ma in chi a monte pensa solo a certi tornaconti, a scapito del singolo e della (fantomatica) collettività.......
Poi lo stato che paga per gli sbagli del singolo mi pare una bella favola....starei attenta a non prendere certe ideologie ed appicicarle ad una realtà sulla quale proprio non calzano.......
Tutto ciò ovviamente non toglie nulla alla concreta possibilità che un qualsiasi studente di egittologia italiano possa diventare in futuro un grande egittologo e rendere servizio così all' unica e intera vera collettività: quella che abita l'intero globo.
Milena
Ultima Modifica di Aquamarina : 05-May-2007 00:34.
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