
05-May-2007
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I primi Nativi Americani più antichi degli egizi?
Vi segnalo una notizia ripresa dal Blog "Nativi Americani.it", mi interessa sapere che ne pensate...
E’ la più antica civiltà mai scoperta nelle Americhe, più antica degli Olmechi, degli Inca, degli Anasazi e degli Aztechi, e sta emergendo ne Sud degli Usa. E’ mille anni più remota di quelle finora portate alla luce nell’America Centrale ed è di 300 anni percedente alle prine del Sud America. E un altro fatto sorprendente è che i suoi resti erano noti da diversi anni agli archeologi, ma solo ora è stata colta la loro vera rilevanza. La nuova ricerca - condotta in Louisiana - rivela per la prima volta chi i nativi americani hanno dato vita a società complesse 2 millenni prima di quanto supponesse la storia ufficiale. Gli scavi, infatti, stanno rivelando che i primi indiani realizzarono un complesso sistema di tumuli, piramidii e terrapieni non nel corso di diversi secoli (come si era finora ipotizzato), ma seguendo un unico progetto, concentrato in un periodo circoscritto. L’altra sorpresa è che il sito - Watson Brake, a circa 400 chilometri a Nord di New Orleans - è solo uno di una serie di strutture monumentali che si comincia a indagare in tutta la Louisiana. Realizzato circa 5400 anni fa, il complesso sta provocando interrogativi appassionanti e discussioni accese nel mondo degli archeologi. <>, spiega Joe Saunders della University of Lousiana a Monroe. Il sito di Watson Brake presenta un vasto terrapieno, che fa da perimetro, lungo oltre 7700 metri: ingloba 11 tumuli (i cosidetti ”mound”) il più grande dei quali era alto una decina di metri e che oggi svetta ancora per sette e mezzo. A eseguire li misurazioni sono stati i rilevamenti aerei con il ”Lidar”, un radar a guida laser che è in grado di penetrare la vegetazione e di portare alla luce ogni particolare topografico. Al momento la destinazione di questa vasta area recintata resta un assoluto mistero. Gli archeologi, tuttavia, sospettano che fosse destinato a funzioni cerimoniali e religiose. Non c’è comunque dubbio che la sua realizzazione abbia richiesto un’organizzazione centralizzata, con una significativa disponibilità di forza lavoro. La certezza, al momento, è che Watson Brake appartiente a un gruppo di 14 siti, tutti dello stesso periodo: 13 sono in Louisiana e uno in Mississippi. Il ”mound” più impressionante è a Belmont ed è alto 11 metri. Sia questo sia altri sono straordinariamente ben realizzati e dimostrano notevoli capacità ingegneristiche: sono composti da diversi materiali, di diversa provenienza geologica, sovrapposti in modo da garantire un’elevata resistenza strutturale. A sostenere l’ economia di questi costruttori c’era la pesca e, allo stesso tempo, un tipo particolare di spinaci e non doveva mancare nemmeno il commecio: lo testimonia l’intensa produzione di perline e monili (con raffigurazioni in diaspro di scoiattoli, cani e cavallette), oltre che di utensili in pietra. Questa cultura ha coperto un periodo dal 3400a.C. fino al 2800a.C. e poi di colpo, è scomparsa. Sarebbero dovuti trascorrere 1400 anni prima che una società altrettanto sofisticata emergesse nella regione e secoli prima che piramidi e ziggurratt sorgessero in Egitto e in Mesopotamia…
Testo completo:
http://www.nativiamericani.it/wp-con...chiindiani.pdf
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