Se non ricordo male poi, Sitchin (che di astronomia non sa una beneamata), parla di un ciclo di circa 3600 anni. Ora, ammettendo che l'ultima volta questo "pianeta" (che anche se esistesse sarebbe altamente improbabile che avesse vita, proprio anche per il tipo di orbita. Ma siamo comunque nel campo della fantascienza) fosse passato 3600 anni fa, ci troveremmo all'incirca nel 1600 a.C., cioè in piena età storica per molte civiltà. In Egitto è la fine del periodo dei cosiddetti sovrani Hyksos. Poco dopo avrà inizio il Nuovo Regno. In Grecia inizia grosso modo la civiltà micenea. In Fenicia abbiamo diversi sovrani indipendenti. In Anatolia abbiamo gli ittiti. A Babilonia si passa dalla dinastia amorrita a quella cassita. Poco dopo ci sarà il regno hurrita di Mitanni, nonchè nell'attuale Pakistan la distruzione della civiltà dell'Indo. In Cina la cultura Shang. E così via. Se questo pianeta avesse sconvolto la Terra con maremoti, inondazioni, diluvi, ecc., com'è che la documentazione materiale di questo periodo non ne reca traccia alcuna?
Se invece l'ultimo passaggio del pianeta fosse stato successivo, la domanda è la stessa. Tracce non ne abbiamo. Mentre invece di diluvi e inondazioni più remote tracce che possono essere interpretate in questa direzione ce ne sono. Anche se ovviamente non hanno niente a che fare con catastrofi planetarie, ma sono eventi di porata più ristretta, e diversificati nel tempo e nello spazio geografico.
Ma del resto Sitchin non è attendibile per praticamente niente di quello che scrive. Ricordo che nel suo Il pianeta degli dei dava interpretazioni semplicemente assurde su opere d'arte che conosciamo relativamente bene. E oltretutto dava una descrizione parziale di questi reperti, perchè altrimenti la sua teoria sarebbe caduta. In particolare, alle pagine 129-130 (nella mia edizione, che è la prima se non erro) descrive la dea col vaso zampillante ritrovata nel palazzo di Mari. Così la descrive: con "uno speciale elmetto, dal quale sporgono due oggetti calcati sulle orecchie, che ricordano le cuffie di un pilota", "le mani reggono un oggetto cilindrico che sembra troppo spesso e pesante per essere un vaso per l'acqua". Da cosa egli deduca che l'oggetto sia troppo pesante per essere un vaso non si sa, anche perchè è chiaramente un vaso, un aryballos. E non è che ci siano tanti dubbi nè su questo nè sulla funzione del vaso, e quindi su cosa la statua rappresenti. Infatti essa è perforata dalla base fino alla bocca dell'aryballos, da cui doveva sgorgare l'acqua. Si tratta in poche parole di una statua fontana. Il che è sottolineato dal fatto che sulla veste sono incisi fiotti d'acqua con pesci. Lui però non accenna minimamente nè all'una nè all'altra cosa, interpretando la statua come un astronauta. Un astronauta coi pesciolini sul pigiamino, certo, molto credibile, bravo Sitchin! Non parliamo poi di quello che lui chiama elmetto. Se fosse un "esperto" come dice il risvolto di copertina, dovrebbe benissimo sapere (e credo che lo sappia bene, solo che altrimenti non abbindolerebbe i creduloni e non venderebbe così bene) che si tratta semplicemente della tiara con le corna, simbolo delle divinità. Sugli oggetti che lui chiama cuffie poi, c'è da ridere davvero: sono i capelli! Ecco un altro esempio di come si distorca volutamente e in maniera disonesta la documentazione materiale, per vendere un po' di illusioni. Intendiamoci, benvenga la fantasia e la fantascienza, ma appunto di romanzo di fantasia o fantascientifico si dovrebbe chiaramente trattare, non di un testo pubblicizzato come saggio scientifico!
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