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Vecchio 05-May-2007
astracedi astracedi Non in Linea
AI senatus
 
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lawagetas Visualizza Messaggio
Cosa che fece invece Schliemann su indicazione tra l'atro sia di un altro archeologo, di cui non ricordo il nome, sia della popolazione locale da sempre a conoscenza che la collina di Hissarlik nascondeva le rovine della Troia Omerica
Sì, mi ricordavo anch'io che almeno un altro archeologo (di cu anch'io non ricordo il nome; mi pare fosse inglese, però) aveva proposto Hissarlik come possibile sede della Troia omerica, solo che non aveva fondi per fare degli scavi, problema di cui il milionario Schliemann non soffriva minimamente.

Il punto fondamentale della tesi di Vinci è che la possibilità che gli eventi si siano svolti come ventilato da Leda è decisamente remota per diversi motivi.
Gli Achei (diaciamo dopo il 2000 a.C.) sono penetrati in Grecia, in parte sostituendo, in più larga parte, probabilmente, integrandosi con le popolazioni preesistenti. Anche ammettendo questa ipotesi (in buona parte sostenuta dagli archeologi) perché farli venire dalla lontana Scandinavia e non da regioni più vicine? L'elmo cornuto portato come esempio da Leda, proviene dall'Ukraina e sappiamo che durante il Calcolitico, fino all'Antica Età del Bronzo sono avvenute migrazioni, provenienti da quest'area, verso il basso bacino danubiano... Mi sembra assai più probabile che se da qualche parte debbano venire, gli Achei provenissero dalla Romania o zone limitrofe. Eppoi, nel 2000 a.C. la Scandinavia è ancora molto arretrata dal punto di vista metallurgico, e ancora in pieno neolitico per altri due secoli. Tutti i tratti "arcaici" desumibili dai poemi omerici si possono far risalire alla Tarda Età del Bronzo, non prima...
L'altra ipotesi avanzabile è che dalla Scandinavia potessero provenire gli "invasori" della seconda ondata, alla fine dell'Età del Bronzo, cioè quelli che posero fine alla civiltà Micenea, forse identificabili con i Dori della tradizione classica. In questo caso la Scandinavia viveva già la sua Età del Bronzo e alcuni (ma solo alcuni) dei riferimenti omerici potrebbero adattarvisi. L'archeologia ci dice, però, che le armi (mi limito a quelle perché le conosco meglio) submicenee e protogeometriche rinvenute in grecia presentano sì affinità con forme settentrionali, ma limitatamente all'area danubiana, balcanica e carpatica: niente Scandinavia, quindi.
Eppoi sappiamo che alla fine dell'Età del Bronzo, nell'area egea e in tutto il Mediterraneo orientale avvennero una serie di sconvolgimenti di tipo militare (Robert Drews, "The end of the bronze age", tanto per citare uno dei molti testi di riferimento su questo periodo), in cui si vedono scorazzare i Popoli del Mare, cadono intere civiltà (Ittiti, gli stessi Micenei a poca distanza di tempo...), Troia e altre città anatoliche (e non solo) vengono distrutte. Tutto questo ben si accorda con l'idea di una grande e importante guerra come quella descritta da Omero (si veda anche la similitudine tra il "catalogo delle navi" dell'Iliade e quello in lineare B ritrovato a Pilo).
Per quanto ne sò io, pur essendo riscontrabile una certa evoluzione culturale, in Scandinavia non c'è la minima traccia archeologica di un qualche evento importante.

Insomma, ok non escludere a priori nessuna teoria, però mi sembra che la versione classica sia ben più accettabile.
Eppoi, il modo di fare descritto da Mario, prendendo solo i dati a proprio favore e tralsciando tutti gli altri, è altamente scorretto. Magari anche archeologi "seri" non ne sono del tutto esenti, questo però mi sembra il tipico modo di procedere della fantarcheologia, anche se immagino che il lavoro di Vinci si distingua per un livello un po' più elevato.


P.S. x Leda. Quando clicco su "quote" a me la freccina la dà automaticamente... Non saprei dirti di più.
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Marco Astracedi
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Ultima Modifica di astracedi : 05-May-2007 19:49.
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