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Mario_A
Scusa Leda, in quale intervento avresti scritto questo?
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Hai ragione, non avevo specificato, ma lo sottintendevo nel processo di assimilazione degli achei con l'elemento minoico e, poi, nella versione definitiva rielaborata da Omero (o chi per lui, questo è un altro tema su cui gli studiosi sono abbastanza divisi).
Comunque tengo a ribadire che non ho mai scritto che quello che dice Vinci debba esser preso per oro colato, ma solo che adrebbe analizzato un po' meglio, perché, se anche solo il 10% di ciò che afferma potesse trovare un minimo di riscontro, andrebbe considerato.
Quando sostenni l'esame di bibliografia e biblioteconomia, in un saggio che lessi, si diceva che, al momento di svolgere una ricerca, ci sono libri assai utili, libri utili per metà e libri che noi consideriamo assolutamente inutili. L'esperienza però insegna che anche nei libri totalmente inutili (perché magari
sostengono una tesi assolutamente sbagliata) ci può essere un qualche spunto importante, che può far accendere in noi una "lampadina".
Riscontro di questo l'ho trovato nello svolgimento della mia tesi: consultando alcuni autori dell'800, che datavano il fregio che stavo studiando ad un'epoca assolutamente improbabile, mi sono tuttavia resa conto che erano gli unici a descriverne alcuni particolari che negli studiosi successivi non venivano minimamente considerati. Secondo gli studiosi più antichi questi particolari si adattavano bene ad un certo periodo, in realtà ad un'analisi più approfondita (frutto anche delle scoperte avvenute nel '900) potevano andar bene anche per l'epoca sulla quale mi stavo concentrando io.
Detto questo, prendo atto delle tue confutazioni e di quelle degli altri e le dò per buone, sperando che qualcuno più esperto di me sul periodo magari possa controbbattere ulteriormente.