Discussione: Pessima divulgazione
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Vecchio 07-May-2007
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Facendo seguito all’interessante dibattito nato da alcune osservazioni fatte dal signor Fantini e relativo ai testi inseriti nel nostro sito, dedicati alla prossima mostra “Ori dei Cavalieri delle Steppe: collezioni dai musei dell’Ucraina”, ci preme sottolineare innanzitutto come il sito sia stato concepito per informare il più largo pubblico, dato che specialisti e addetti ai lavori sono aggiornati attraverso altri canali. Ci spiace per la delusione suscitata, peraltro siamo convinti che non tutti conoscano Khazari, Pecenighi e Polovzi e molte altre popolazioni nomadi e seminomadi delle steppe eurasiatiche di cui i testi scolastici in genere trattano solo marginalmente. Considerata la notevole complessità degli argomenti, i dibattiti scientifici ancora aperti su molti aspetti e, inoltre, l’ampiezza dell’arco cronologico considerato dalla mostra, è stato espressamente richiesto all’autore dei testi, specialista in archeologia Orientale, di redigere schede brevi – non più di una cartella a tema – realmente accessibili a tutti. Le schede in questo senso intendono offrire, in una prospettiva effettivamente divulgativa, un succinto inquadramento storico, senza alcuna pretesa di esaustività. Non crediamo affatto che ciò significhi “mancanza di rispetto” nei confronti del pubblico; è anzi esattamente il contrario. Una forma di profondo rispetto che da anni il Museo persegue verso il proprio pubblico, corrisponde al rapporto fra qualità e quantità degli oggetti esposti, insieme agli intenti divulgativi e al rigore scientifico. In questa occasione il pubblico potrà vedere, oltre ad alcuni capolavori di area scitica presentati in precedenti esposizioni, numerose preziosi manufatti che giungeranno in Italia per la prima volta. La mostra sarà incentrata piuttosto che sugli aspetti storici delle singole popolazioni, sul filo rosso che lega i simboli di rappresentanza, i segni del potere e del prestigio.
Resta il fatto che una mostra è sempre una delicata opera di mediazione fra gli spazi espositivi disponibili, gli oggetti che si ha la possibilità di presentare, la loro qualità documentaria ed evocativa e la capacità degli organizzatori di fare divulgazione e promozione, pensando innanzitutto al pubblico generico piuttosto che agli specialisti di settore che già conoscono la materia. Naturalmente i contenuti scientifici devono essere ineccepibili e in questo senso il Museo ha il conforto della collaborazione dei maggiori esperti a livello europeo. Possiamo assicurare che il catalogo sarà ricco di bibliografia aggiornata, con un contributo di apertura dedicato – ovviamente per exempla - alle antiche fonti scritte (in primo luogo greche e romane) relative allo “stile di vita dei nomadi”. Anche per il catalogo comunque, è stato richiesto agli autori un contributo scritto in modo chiaro e accessibile, auspicando di interessare un vasto numero di lettori. I cataloghi inoltre, è bene anche per ragioni economiche che abbiano una vasta circolazione. Crediamo che gli intenti divulgativi siano un modo efficace per evitare la disaffezione del pubblico nei confronti della materia che sta tanto a cuore a tutti noi, ancora troppo spesso presentata in modo ostico e incomprensibile ai più. Invitiamo tutti gli appassionati di archeologia il 31 maggio 2007 ad ore 18.00 all’inaugurazione della mostra, sperando possa suscitare in Voi vivo interesse.
Cordiali saluti,
Ufficio Stampa Castello del Buonconsiglio
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