VI Tempio ad Agrigento
Chi non ricorda il dubbio di amletica memoria dell’essere o non essere? La risposta è tutta scritta nella frase di Michel de Montagne “parlare è una cosa e fare è un’altra”. Nel febbraio 2006, effettuai nella Valle dei Templi di Agrigento una scoperta destinata ad attrarre l’attenzione di novelli Hardcastle e dell’opinione pubblica nazionale. In prossimità della VII porta della cinta muraria dell’antica Akragas, in un suggestivo angolo della Valle dei Templi, era ben visibile il basamento di un edificio, e sparsi nelle vicinanze, i resti di colonne ed altri elementi architettonici. Il sito, era già stato in passato oggetto di studi e l’antica toponomastica, individuava in quei luoghi l’esistenza del “Ponte dei morti”. Non convinto che la struttura dinanzi la quale mi trovavo, fosse un torrione militare, così come veniva classificata, approfondii le ricerche. Fu così, che a poca distanza, rinvenni un’ara, la cui presenza confermava la sacralità dell’edificio. Informati gli organi competenti, la vicenda venne riportata dalla stampa locale. Sollecitai la Soprintendenza e l’Assessorato Regionale competente a voler adoperarsi per un intervento di consolidamento del basamento, chiedendo inoltre, che venisse avviata una campagna di scavi che potesse restituire alla pubblica fruizione un ulteriore monumento. Nel gennaio 2007, una ricerca condotta dal giornalista Angelo Palillo, che ritiene di aver individuato in quegli antichi resti il Tempio di Pudicitia e Modestia, riporta la storia alla ribalta delle cronache locali. Replicai già allora sulla stampa locale al tentativo del Palillo di attribuirsi meriti altrui, ma non pensavo che un giornalista il quale si definisce anche "storico", potesse lanciare un ANSA contenente la falsa attestazione del merito del rinvenimento. E’ palese, come il disinteresse da parte degli enti preposti, impedisce di fatto la fruizione delle nostre valenze archeologiche e culturali, penalizzando lo sviluppo economico di Agrigento. Se Pudicitia, era la dea che insegnava la modestia, se i nostri avi, adoravano tali Dei, c’è da chiedersi come sia possibile che al giorno d’oggi, di tali valori si sia persa ogni traccia. Non vi è più pudore, né modestia nell’attribuirsi meriti non propri. Aveva ragione Henry Louis Mencken nel dire “in guerra ci sono sempre dieci eroi per ogni soldato”, e possiamo star certi, che il numero degli scopritori del VI Tempio, è destinato nel tempo a crescere, mentre Agrigento con la sua Valle dei Templi, conosceranno sempre più la miseria economica, e ancor peggio, quella culturale.
Quanto succitato è documentato.
Per chiunque volesse consultarmi o avesse suggerimenti da darmi, può contattarmi ai seguenti indirizzi:
Gian Joseph Morici
c/o AICS Agrigento
XXXXXXXX
Ultima Modifica di ivan : 10-May-2007 03:23.
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