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Vecchio 12-May-2007
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leda leda Non in Linea
AI senatus
 
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ivan
non vedo molta apertura al dialogo da questo punto di vista, anzi se si prova a sollevare certe questioni spesso ci si ritrova messi all'angolo, e non si può certo dire che la Chiesa in Italia non abbia un potere mediatico molto consistente.
Ivan, sicuramente tu hai ragione per un certo verso, ma per un altro ti posso dire che non trovo molto corretto il modo in cui molti portano avanti le loro confutazioni al cristianesimo, anzi lo trovo assolutamente contrario a quello che dovrebbe essere un metodo rigoroso e scientifico. Mi spiego meglio: se si vuole dimostrare la non veridicità dei Vangeli, bisognerebbe innanzitutto conoscere tutti gli studi, o comunque quelli più importanti, fatti sui testi, da quelli linguistici a quelli geografici, storici ecc. ecc. studi che iniziano assai presto e durano parecchi secoli, ed in parte durano tuttora. Ora io, da come parlano molti studiosi, o che si professano tali, mi accorgo che la maggior parte delle volte hanno letto appena un libro o due e spesso, come mi è sembrato anche di alcuni del forum, ripetono solo le parole di altri, senza avere una reale conoscenza del problema. E' come se io pretendessi di svolgere una ricerca per confutare, che so, degli avvenimenti descritti da uno storico romano solo in base alla teoria di un certo studioso, SENZA aver letto gli studiosi che al contrario lo ritengono veritiero, e, soprattutto, SENZA aver mai letto l'opera dello storico in questione (cercando eventualmente di tradurla personalmente). Ecco, questo atteggiamento a me dà parecchio fastidio, in qualsiasi ambito venga applicato. Ritengo che, per decidere quale teoria sia la migliore, bisogna valutarle prima bene tutte e conoscerle a fondo, poi si può dare un giudizio. Non ho letto il libro di Cascioli, ma mi chiedo: ha mai letto i Vangeli nella lingua originale, analizzando le loro componenti linguistiche e non solo? Ha consultato le fonti antiche che si portano a sostegno dell'esistenza di Gesù, sempre nella lingua originale, mettendole a confronto tra di loro? Ha svolto un serio studio critico, filologico ecc. su quelle che invece la negano, per vedere se sono realmente attendibili, cioè se non si contraddicono in qualche punto? Spero che abbia svolto un lavoro del genere, altrimenti non ritengo il suo libro degno di considerazione per chi sostiene che una ricerca vada portata avanti secondo i criteri della scienza.
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