Come ho già scritto, e condivido il pensiero di Claudio, per me è irrilevante parlare di una questione storica dell'esistenza di Gesù, o della veridicità dei Vangeli (e a questo punto non solo i vangeli del nuovo testamento).
L'esistenza fisica di Gesù alla fine che cosa proverebbe? Per me non cambierebbe nulla.
Abbiamo l'esempio delle cronache dei santi e oggi sappiamo benissimo che in gran parte si tratta di invenzioni e di un topos letterario vero e proprio (rimando all'interessante studio di E.R.Curtius sulla letteratura medievale), ma che cosa cambia questo? Le persone smettono di adorare le icone dei santi? di partecipare alle processioni? di festeggiare il "santo" patrono? non credo. E questo perchè avviene? Io credo che non abbia più importanza l'esistenza fisica del miracolo del santo, ma semplicemente la fede che questo sia avvenuto, e nemmeno di fronte all'evidenza si smetterebbe di "credere". Ed io avrei anche qualche dubbio sul fatto che oggi si creda davvero a Gesù, una prova è l'evidente ipocrisia di chi dice di vivere secondo i suoi comandamenti e che invece regolarmente non li rispetta, a tutti i livelli (religiosi, credenti etc...); per me non si crede più a gesù cristo, ma a qualche cosa che ormai non ha più una storia o un corpo, ma è una fede cieca e che va a pescare dogmi e principi morali dove più le fa comodo (non credo che Gesù abbia mai parlato degli omosessuali, ad esempio, o del non diritto delle donne di vivere un percorso di fede allo stesso livello degli uomini)... di fronte a queste obiezioni ci viene posto il muro invalicabile della sapienza teologica, ovvero tu cristiano devi accettare quello che ti viene detto perchè non hai l'età, la cultura, l'intelligenza per potere vedere oltre quel muro.
Ricordo che il cristianesimo non nasce in modo limpido e incontrovertibile, ma che ci furono molti punti di vista in netta contraddizione tra loro, si negava l'esistenza della trinità, del gesù non solo uomo etc...
Si potrebbe anche provare l'esistenza di Gesù, ma che cosa ci può garantire che quello che è stato tramandato corrisponde al vero? Si può anche dimostrare questo (ovviamente è impossibile dimostrarlo), ma che cosa ci garantisce che l'origine delle sue azioni corrisponda a quello che altri hanno scritto di avere sentito da lui? ... e via dicendo...
Le religioni non sono attaccabili dalla ricerca storica e tanto meno dalla scienza (che potrà anche confutare il 99% delle affermazioni "scientifiche" contenute nella Bibbia, ma non cambierà mai nulla).
La sapienza teologica, è piena di mille contraddizioni, quindi non la considererei un metro di giudizio "scientifico" per saggiare la veridicità dei testi "sacri", o una voce sempre autorevole; meglio, è il miglior metro di giudizio, ma la scienza e la storia devono starne fuori, perchè non è campo che compete loro.
Su Cascioli credo di essere stato chiaro.
ciao
Ivan
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