Visualizza messaggio singolo
  #15 (permalink)  
Vecchio 12-May-2007
pasko pasko Non in Linea
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Dec 2006
Messaggi: 17
Predefinito

Quote:
astracedi Visualizza Messaggio
Colpa degli Amministratori, soprattutto, e forse dell'ignavia della maggior parte degli abitanti. Una grave colpa, se non altro dal punto di vista dell'atteggiamento culturale, personalmente la trovo nel o negli architetti che hanno progettato la ristrutturazione. E' mai possibili che nessuno abbia trovato il modo di var convivere funzionalità ed estetica moderna con un minimo di salvagurdia e magari valorizzazione di almeno una parte dei tesori archeologici?
Senza dubbio si tratta di gravissima colpa degli Amministratori e i conservatori, ma voglio segnalare totale disinteresse dell’UNESCO che è stato “bombardato” dalle lettere dei cittadini che chiedevano aiuto per preservare la città da questa devastazione.
“Europanostra” ha fato solo un breve comunicato, dopo di che silenzio.


Quasi tutte le associazioni cittadine hanno protestato contro questo progetto, sono state fate le denuncie e si continuano a fare.
Giacché si è visto che in Croazia nessuno reagisce alle proteste sono stati inviati numerosissimi email all’UNESCO e personalmente al dr. Bandarin.
I suoi collaboratori dovevano venire a verificare sul posto la situazione. Per prevenire loro arrivo a Parigi e andato l’architetto e il capo conservatore di città. Sono tornati trionfanti a Spalato affermando che il progetto e stato approvato dagli esperti dell’UNESCO e che si procederà con i lavori.
La delusione e sconcerto sono stati grandi. L’ultima carta di gioco in quale si sperava è andata persa.
Dopo l’inaugurazione della riva c’era la gente che letteralmente piangeva i annunciava che darà voto al partito che prometterà di togliere questo scempio dal nostro “soggiorno”.

Questa e la risposta del dr. Bandarin alle associazione civiche

Quote:
Furter to our letter of 28 September 2006 regarding the state of conversation of the World Heritage site of Historical Complex of Split with the Palace of Diokletian, Croatia, I acknowlege receipt with thanks of your letters of 10 and 22 November 2006.

Please kindly note that the World Heritage Committee invites the State Parties to the World Heritage Convention to inform the Committee, through the Secreteriat, of their intention to underthakeor to autorizr in area protected under the Convention mayor restorantions or new constructions wich may affect the outstanding universal value of the property, under paragraph 172 of the Operational Guidelines.

I would like to inform you that we carefully examined and the new material submitted and concluded that the project selected by an international competition according to high standards has no impact on the outstanding universal value of the site. The project brings a significant aesthetic and functional improvement to the present situation of the World Heritage property and furter improves the circulation, the quality of the public spaces, while preserving the historical components.

It was concluded that there is curently no need for a joint ICOMOS-UNESCO mission to the World Heritage site regarding this specific project. However, this does not exclude a future mission coccerning any major construction project depending on the specific case.

Issues wich are related to the style and arhitectural details of project remain with the local authorities and the State Party's competence and could not be decided by the Secretariat of the World Heritage Convention and the advisory bodies.

I thank you for your co-operation in the implementation of the World Heritage Convention.




Yours sincerely, Francesco Bandarin
Questa e la sua risposta al Amministratori della città:


Ultima Modifica di pasko : 12-May-2007 19:07.
Rispondi Citando