Quindi se capisco bene la tutela archeologica in Croazia non è obbligatoria per legge.
La gestione della faccenda è in mano fondamentalmente ad un ufficio locale (che anche senza pensare male, per il solo fatto di essere locale sarà più facilmente condizionabile dagli interessi immobiliari) e se quest'ultimo riesce a mettere giù uno straccio di motivazione scritta che giustifichi le proprie decisioni, l'Autorità statale -che è proprietaria dei beni- difficilmente prenderà decisioni differenti e a quel punto anche l'UNESCO non avrà nessuna voglia di andare a sindacare su di una scelta formalmente legittima e un minimo motivata di uno Stato sovrano.
Triste, ma inevitabile.
|