Visualizza messaggio singolo
  #1 (permalink)  
Vecchio 14-May-2007
L'avatar di  MarcelloS
MarcelloS MarcelloS Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Dec 2004
Luogo: Sassari
Messaggi: 584
Predefinito Il villaggio nuragico di Serra Orrios

Il villaggio nuragico di Serra Orrios è uno dei siti dell’età del Bronzo tra i più famosi del territorio isolano. Le prime indagini archeologiche risalgono ai lontani anni Trenta del XX sec., periodo in cui Doro Levi (allora Soprintendente) avviò una campagna di scavo ”per guadagnare la visione della vita quoti­diana di un villaggio di civiltà nuragica, per conoscerne i bisogni e gli usi e le peculiarità”.
Il villaggio si trova nel territorio di Dorgali, nel nord-est della Sardegna, ed è facilmente raggiungibile in quanto, lasciata la strada, basta percorrere circa 500 m in piano per poter arrivare al sito.
Percorso tutto il sentiero si presenta davanti agli occhi del visitatore un recinto murario di forma ellittica che delimita un’area sacra composta da un piccolo tempio in muratura a secco di cui si conserva solamente il profilo di pianta. Si tratta di un edificio templare così detto “a megaron” di cui si ha testimonianza in altri siti della Sardegna e che farebbe propendere per un’influenza stilistica proveniente dall’area egea. Il tempio, le quali dimensioni sono alquanto modeste, è doppiamente in antis in corrispondenza dell’ingresso e del retro; al suo interno conserva ancora un bancone sedile che corre intorno alla cella lungo le pareti.
Superato il tempietto, ci si avvia verso l’ingresso del recinto (noi siamo all’interno) che, una volta superato si presenta preceduto da un vestibolo delimitato da due ali di muro rientranti.
Ecco quindi che si arriva al villaggio che dal tempietto dista circa trenta metri. Prima di parlare delle capanne bisogna però soffermarsi su un altro tempio “a megaron” che risulta proprio ai margini del nucleo abitativo.
Rispetto al primo tempio, questo tempio è di dimensioni maggiori mentre è minore la dimensione del recinto nel quale è incluso. Si nota subito la differenza anche perché si conserva l’alzato per un altezza massima di 2,10 m. L’ingresso del tempio (anch’ esso doppiamente in antis) presenta un singolare architrave curvo e immette all’interno della camera di forma vagamente trapezoidale. Anche qui, lungo le pareti, è presente il bancone sedile composto da circa 24 pietre mentre si conserva ancora il pavimento costituito da piccole pietre disposte di piatto. Singolare è il retroprospetto che presenta un profilo curvo a forma di semicerchio che forma uno spazio nel quale poteva essere forse collocato un oggetto di culto.
In merito a questi edifici sacri è stato ipotizzato che il tempio esterno doveva essere destinato ai forestieri, mentre il tempio più grande doveva essere utilizzato dagli abitanti del villaggio.

Il villaggio vero è proprio è costituito da circa un cinquantina di capanne a pianta circolare,in opera di basalto ed è suddiviso in tre isolati abbastanza ben definiti. Le capanne si conservano oggigiorno per un’altezza di circa un metro e mezzo ma si tratta di un dato non veritiero in quanto, durante i primi scavi, il materiale di sterro è stato posizionato al di sopra dell’altezza originaria delle capanne generando confusione nella lettura delle strutture. Come dicevo, le capanne si suddividono in tre isolati nei quali le capanne si affacciano su di un cortile comune; all’interno di due questi cortili è ancora presente il pozzo-cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.
Distante dal villaggio, si trova invece la capanna 49 che per tecnica costruttiva si differenzia dalle altre in quanto è stato fatto uso di grossi massi ortostatici. Davanti all’ingresso è conservato in parte un vestibolo costituito da due ali ricurve in muratura. L’interno della capanna è di forma ellittica e presenta lungo le pareti un bancone-sedile costituito da circa una ventina di pietre. La distanza dal villaggio, la presenza del vestibolo e del bancone-sedile fanno ipotizzare che questo edificio non fosse destinato ad uso domestico, mentre è più ipotizzabile che fosse un “capanna delle riunioni” come quelle di Palmavera, Barumini, Santa Vittoria di Serri, ecc.

Per approfondimenti:
http://www.sardegnacultura.it/docume...0402100829.pdf

Ricostruzione ideale del villaggio
http://www.ghivine.com/serra_orrios7.jpg

Ultima Modifica di MarcelloS : 14-May-2007 19:39.
Rispondi Citando