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Vecchio 15-May-2007
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MarcelloS MarcelloS Non in Linea
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Eccoci alla terza parte della ricognizione nel dorgalese, che alla fine si è rivelata più fruttuosa delle altre.
La giornata inizia con la collina Marras dove persistono traccie di frequentazione prenuragica attestate da due domus de janas, da una capanna e da un mehnir. Proprio ai margini della collina è stata scavata nella parete di granito un'ampia tomba alla quale si accede attraverso un corridoio (dromos) che termina col portello. Questo risulta molto ben rifinito e raggiunge un'altezza di circa 2 metri. La camera, anch'essa molto ampia, è monocellulare, anche se provvista di rientranze semiellittiche che creano un pianta irregolare. Della seconda sepoltura non vi posso fornire la descrizione in quanto non l'abbiamo rintracciata; dovrebbe comunque essere più piccola della prima e sempre monocellulare. Alla base della collina sorge un capanna (ormai coperta dalla vegetazione) che è stata scavata,assieme alla tomba, nei primi anni Ottanta. In cima alla collina sorge invece un piccolo mehnir (circa 1,5 m) di forma fallica.
Più avanti ci siamo recati in mezzo alla campagna dove, seguendo una parete rocciosa che costeggia il sentiero, abbiamo rilevato la presenza di due fomus de janas molto singolari, le domus di Sa Piga. La prima è stata scavata su di un enorme masso erratico di granito e presenta due ingressi. In tempi recenti il masso si è inclinato e perciò uno degli ingressi è rivolto verso il suolo. I portelli sono ben rifiniti, ed immettono in un' ampia cella a pianta ellittica. Pocco più avanti è stata scavata un'altra domus che ha una particolarità nel portello. Proprio intorno a quest'ultimo infatti, la roccia è stata scolpita in maniera da riprodurre il trilite dolmenico, con relativo architrave e stipiti. A destra del portello rimangono ancora le tracce di un tentatifo abbandonato di tomba; rimane evidente il profilo soltanto il profilo dell'ingresso.
Nell'ampia valle che sorge davanti alle sepolture, spuntano varie collinette tra le quali ben tre ospitano un nuraghe. Sono le colline di Lottoniddo, Su Casteddu e Abba Noa e distano meno di un km l'una dall'altra.
Il nuraghe di Lottoniddo sorge su di uno spuntone di granito e cio ne rende difficoltoso il raggiungimento. L'unica maniera per arrivarci è farsi strada tra la vegetazione e le pareti di roccia. in origine doveva esistere sicuramente un sentiero ormai però coperto dalla macchia. Il nuraghe, in opera di granito, è addossato alla parete rocciosa e presenta numerosi crolli sopratutto in presenza della tholos; anche l'ingresso ormai è impraticabile.
Poco distante come dicevo, sorge il nuraghe Su Casteddu che prende il nome dall'evidente struttura architettonica dell'edificio. Il nuraghe è facilmente raggiungibile questa volta in quanto un sentiero serpeggia lungo il margine dell collina. La torre in questione si conserva abbastanza bene e non è difficile apprezarne la pianta circolare. Anche se in apparenza risulta monotorre, alcuni filari addossati su di un lato fanno propendere per un addizzione laterale di un'altra torre minore. In opera di basalto, il nuraghe presenta un ingresso in parte interrato, ormai accessibile solamente in parte. Nell'andito (a copertura a piattabanda) sulla sinistra, si apre la scala d'andito che conduceva, a spirale, alla terrazza posta sulla sommità. La camera, a pianta circolare, presenta le canoniche quattro nicchie disposte a croce mentre la copertura a tholos è completamente crollata. Particolare importante, sopra le nicchie compaiono dei fori risparmiati nella struttura muraria che (come nel nuraghe Li Luzzani) dovevano essere stati utilizzati per sostenere le travi portanti di un soppalco. Altro elemento che ho notato è un piccolo "saggio" nell'attuale piano di calpestio della camera... opera probabilmente di qualche "cercatore di tesori". Alla base di Su Casteddu sorge anche una tomba di giganti risparmiata all'interno di un vigneto. La sepoltura è completamente distrutta ed invasa dalla vegetazione: si riescono a scorgere solamente un masso semicircolare a chiusura dell'abside e la stele centinata.

Poco più a est (circa 600 m) sorge il nuraghe Abba Noa, la vera impresa di questa spedizione. Questa torre, sorge su di uno spuntone granitico a 180 m s.l.m. e le vie di accesso ce le siamo create ad hoc noi stessi sul momento. A metà tra free climber ed esploratori di foreste, tra graffi e contusioni siamo arrivati dopo una buona mezzora in cima allo spuntone. Il nuraghe è di struttura complessa, in opera mista di granito e di basalto reperito nelle zone circostanti. Un piccolo bastione rettilineo, posto nel margine della colline, collega (assieme ad un bastione curvilineo) due torri circolari poste diametralmente una dall'altra. In tutt'e due le torri la tholos è crollalta perciò non è possibile la lettura della camera.
L'ultimo nuraghe della zona sorge invece in cima alla collina di S. Nicola che presenta nella sommità un vasto pianoro. Qua oltre al nuraghe sono state rilevate in passato diverse capanne del villaggio, due tombe dei giganti e una toba megalitica. Ormai questo tipo di strutture sono di difficile lettura ed è possibile soltanto scorgere qua alcuni elementi architettonici. Il nuraghe non sorge come gli altri ai margini del rilievo, ma risulta posto un po' più all'interno. Anche qui lo stato di rovina è assai rilevante: la tholos è crollata e l'ingresso è probabilmente sotterrato.
A tarda serata ci rechiamo al villaggio nuragico di Serra Orrios, vera meta turistica del territorio di Dorgali. Per la descrizione andate qui:
http://www.archeologia.com/forum/sar...html#post10739
Dal villaggio, che sorge sull'altipiano del Gollei, verso ovest si segue un piccolo sentiero (di difficile lettura) che serpeggiando nella vegetazione conduce al nuraghe Sa Icu. L'edificio sorge proprio a strapiombo sul fiume Cedrino. da un lato persiste il muro del bastione a protezione della zona più accessibile, mentre dall'altro lato segue il profilo del costone roccioso. E' probabile che il nuraghe possedesse due torri distanziate una dall'altra.
Degna di nota la vista panoramica, con il Lago Cedrino e la diga proprio di fronte

Ultima Modifica di MarcelloS : 15-May-2007 19:36.
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