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Vecchio 16-May-2007
astracedi astracedi Non in Linea
AI senatus
 
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>Ringrazio Shemsu per i link alle dispense: gli ho dato un'occhio superficialissimo ma ci sono cose sena'altro interessanti (per me soprattutto alcuni aspetti delle industria litiche).

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Aquamarina Visualizza Messaggio
Eh Marco, manuali che in genere parlano solo dell'Italia.......fatico ancora a trovare un manuale di preistoria completo (per il paleolitico magari c'è il Broglio -Kozlowski che però ho solo sfogliato)
Il Broglio-Kozlowski ce l'ho e lo trovo ben fatto ma bisogna dire che ha un'ottica decisamente archeologica (un po' come l'insieme delle dispense segnalate da Shemsu). Se invece si vuol studiare la preistoria dal punto di vista evoluzionistico i testi devono essere sicuramente altri. Io ho un vecchissimo manuale di Paleoantropologia (di cui ora non ricordo gli autori) che è troppo vecchio per far testo. Posso provare a recuperare qualche titolo di riferimento.
Per la questione sollevata da Milena sugli antichi gruppi umani "emigranti" il libro di Cavalli-Sforza a cui avevo accennato ce l'ha mio fratello, che ora risiede in un'altra città. Per cui dovrai aspettare un po?. Magari riesco a trovare delle "fonti secondarie" (articoli divulgativi, ecc.)


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Aquamarina Visualizza Messaggio
...se il nostro DNA può essere confrontato con quello degli scimpanzè e ipotizzato un comune antenato, perchè non si può pensare che gli africani e gli aborigeni debbanop quella certa somiglianza genetica a un antenato comune, quale homo erectus africano? (del quale appunto non essendo stato sequenziato il DNA.....)
Ben inteso che non conosco effettivamente i paramentri in base ai quali gli antropologi dividono le specie in particolare quelle estinte.
Su questo punto MArio può probabilmente spiegarti meglio di me... Il punto è che nel nostro DNA presentiamo tracce evolutive di tutti gli organismi che sono nella nostra linea filetica: a partire dal primo organismo cellulare, passando per i primi vertebrati e H. erectus africano (H. ergaster, così ci capiamo meglio). NAturalmente i tratti più antichi sono comuni a tutti gli organismi derivati dall'antico progenitore comune: per esempio, tutti i vertebrati avranno dei geni che regolano il metabolismo in funzione della separazione e alla fosfatazione del Calcio necessario a formare le ossa.
Quindi, H. sapiens e H. erectus (asiatico) avranno senz'altro avuto buona parte del patrimonio genetico in comune, perché entrambi derivano da una serie di antenati comuni, di cui l'ultimo è stato H. ergaster.
A partire dalla separazione da H. ergaster, però, H. sapiens e H. erectus hanno sviluppato caratteristiche genetiche proprie. Anche all'interno di H. sapiens, a seconda della distanza genetica-temporale di separazione dal ramo originale (es. i Cro-magnon sono derivati da un più antico ceppo africano di H. sapiens) avranno delle specifiche caratteristiche geniche (marker) diverse dai loro "progenitori", solo che in questo caso queste caratteristiche non sono tanto rilevanti da determinare una diversa specie.
Nei modern aborigeni, oltre ai caratteri ancestrali comuni a tutti gli Homo, si ritrovano specifici marker successivi alla speciazione in sapiens, ed in particolare quelli relativi al gruppo della migrazione asiatica (risultano cioè più simili ai cinesi che agli europei).
Non abbiamo il DNA di H. erectus per cui, in linea teorica, non possiamo affermare con sicurezza che sapiens ed erectus siano specie diverse, escludendo un rimescolamento genetico (ecco il solo motivo per cui non si può del tutto escludere la presenza di caratteri tipici di erectus anche negli aborigeni. Bisogna però precisare che le analisi paleontologiche classiche (cioè delle caratteristiche morfologiche) hanno la loro affidabilità e dicono chiaramente che erectus e sapiens possono essere tranqullamente considerate specie separate. Dicevo che non ho sottomano analisi cladistico-numeriche precise per supportare e chairire le classificazioni tassonomiche proposte dai paleoantropologi, mi sembra però che, in linea di massima ci si possa fidare delle loro conclusioni: erectus e sapiens sono assai probabilmente specie separate.
D'altra parte sono sufficienti cognizioni anche piuttosto superficiali per vedere come le differenze tra sapiens (al limite anche arcaico) ed una forma ad essa contemporanea di erectus, siano assai maggiori ed evidenti rispetto alle differenze tra sapiens e neanderthalensis.

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Aquamarina Visualizza Messaggio
Ovviamente mi riferifo ad un Homo erectus non evoluto......
In questo caso le differenze sono anche maggiori! Metti a confronto un cranio di H. erectus pechinensis e quello di un uomo moderno: le differenze sono notevolissime ed alcune anche lampanti!

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comunque se leggi il "Dictionaire de la Prehistoire" a cura di Lero-Gourhan( mi pare eista un'edizione italiana anche curata da Piperno) alla voce "Homo sapiens" vedrai che comincia così: "La Distinction entre Homo erectus et Homo sapiens est aleatoire. Homo erectus est une paleospece qui, par un'evolution morphologique s'est transformée en Homo sapiens......." certo è un pò datato, non erano ancora stati fatti gli studi sul Dna, ma comunque........
Anche un paleoantropologo come Tim White, decisamente propenso a sfoltire il cespuglio tassonomico, delle specie umane, vede erectus e sapiens come specie diverse. Magari qualcuno (pochi) possono essere propensi a vedere ergaster, georgicus, erectus, ecc. come una sola specie (cioè la vecchia concezione di H. erectus) ponendo l'uomo moderno su una linea monofiletica, ma comunque specie diversa.
Perché Leroi-Gourham (che paleoantropologo non è) abbia fatto questa affermazione, non saprei: forse risponde solo al fatto di essere un testo antiquato o magari ha delle idee sue non condivise dal resto del mondo accademico...

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Aquamarina Visualizza Messaggio
dunque cercare la differenza(in termini di specie) tra homo sapiens(che non è altro che un'evoluzione di Homo erectus) ed homo erectus "evoluto"......e senza analisi del DNA mi pare parecchio complicato........
H. sapiens si è evoluto da H. ergaster! Ormai quasi tutti riconoscono questa specie come progenitore comune ad H. erectus, termine con il quale si indicano solo le specie asiatiche.
I discendenti africani di H. ergaster ghanno avuto una loro storia evolutiva che ha portato ad H. sapiens; in Asia, erectus ha avuto una evoluzione molto più lenta che non ha portato ad una vera speciazione (salvo forse i casi tutti da verificare di H. floresiensi e delle forme arcaiche australiane) ma solo a delle forme più "moderne" dello stesso erectus (Es. (H. erectus soloensis).
Le differenze tra le due specie si vedono eccome: thorus occipitale, thorus periorbitale, forma e posizione dei denti (molari in particolare), mento sfuggente, minor volume cranico, diversa posizione e forma del foramen magnum, ecc. ecc. ecc.
Queste differenze bastano a classificarle con sicurezza come specie diverse (non interfertili)? Non lo so... ma molti antropologi pensano di sì, indirettamente supprtati anche dai dati sul DNA dei Neanderthal.

ciao
Marco
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Marco Astracedi
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