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Il
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Broglio-Kozlowski ce l'ho e lo trovo ben fatto ma bisogna dire che ha un'ottica decisamente archeologica (un po' come l'insieme delle dispense segnalate da Shemsu).
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Come è naturale, del resto gli archeologi non sono paleontologi.
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Se invece si vuol studiare la preistoria dal punto di vista evoluzionistico i testi devono essere sicuramente altri. Io ho un vecchissimo manuale di Paleoantropologia (di cui ora non ricordo gli autori) che è troppo vecchio per far testo. Posso provare a recuperare qualche titolo di riferimento.
Per la questione sollevata da Milena sugli antichi gruppi umani "emigranti" il libro di Cavalli-Sforza a cui avevo accennato ce l'ha mio fratello, che ora risiede in un'altra città. Per cui dovrai aspettare un po?. Magari riesco a trovare delle "fonti secondarie" (articoli divulgativi, ecc.)
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Concordo che in effetti da un punto di vista evoluzionistico i manuali di preistoria sono piuttosto sommari e generalisti, e certo non spiegano i meccanismi del mutamento delle specie nè i criteri di classificazione di esse.
Ad ogni modo potrò aspettare per approfondire, al momento sto rivedendo altre cose :wink:
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Perché Leroi-Gourham (che paleoantropologo non è) abbia fatto questa affermazione, non saprei:
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Il dizionario della preistopria "Dictionnaire de La Prehistorire" fu edito la prima volta nel 1988 ed ha avuto numerose riedizioni(magari le più nuove sono anche aggiornate) la mia è un'edizione"tascabile" del 1997; gli autori sono i maggiori preistoriologi mondiali e la voce Homo sapiens è stata redatta da B. Vandermesh.
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H. sapiens si è evoluto da H. ergaster!
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Si, ho la pessima abitudine di chiamare tutti quanti Homo erectus........ con senso alquanto generale, forse perchè sono più vicina ad un archeologo che ad un paleantropologo .......del resto poichè ancora non comprendo i meccanismi secondo i quali alune specie prima genericamente definite erectus hanno ora preso nuovi nomi (alcune perchè sono state scoperte dopo,certo) preferisco restare sul generico.
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in Asia, erectus ha avuto una evoluzione molto più lenta che non ha portato ad una vera speciazione (salvo forse i casi tutti da verificare di H. floresiensi e delle forme arcaiche australiane) ma solo a delle forme più "moderne" dello stesso erectus (Es. (H. erectus soloensis).
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Forse mi sfugge qualcosa.......quali sono le forme arcaiche australiane? Non è dunque vero che l'Australia fu popolata circa 60.000-50.000 anni fa da discendenti di Homo sapiens africano?
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Le differenze tra le due specie si vedono eccome: thorus occipitale, thorus periorbitale, forma e posizione dei denti (molari in particolare), mento sfuggente, minor volume cranico, diversa posizione e forma del foramen magnum, ecc. ecc. ecc.
Queste differenze bastano a classificarle con sicurezza come specie diverse (non interfertili)? Non lo so... ma molti antropologi pensano di sì, indirettamente supprtati anche dai dati sul DNA dei Neanderthal.
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Qui per me sorge un altro quesito e cioè stabilire quali sono le differenze che dividono due specie e quali quelle che dividono tipi diversi all'interno della stessa specie : mi piacerebbe conoscere i parametri che vengono usati e le metodologie in base ai quali vengono stabiliti.....mah, ogni cosa a suo tempo
Milena