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Vecchio 16-May-2007
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Aquamarina Aquamarina Non in Linea
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Il
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Broglio-Kozlowski ce l'ho e lo trovo ben fatto ma bisogna dire che ha un'ottica decisamente archeologica (un po' come l'insieme delle dispense segnalate da Shemsu).
Come è naturale, del resto gli archeologi non sono paleontologi.

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Se invece si vuol studiare la preistoria dal punto di vista evoluzionistico i testi devono essere sicuramente altri. Io ho un vecchissimo manuale di Paleoantropologia (di cui ora non ricordo gli autori) che è troppo vecchio per far testo. Posso provare a recuperare qualche titolo di riferimento.
Per la questione sollevata da Milena sugli antichi gruppi umani "emigranti" il libro di Cavalli-Sforza a cui avevo accennato ce l'ha mio fratello, che ora risiede in un'altra città. Per cui dovrai aspettare un po?. Magari riesco a trovare delle "fonti secondarie" (articoli divulgativi, ecc.)
Concordo che in effetti da un punto di vista evoluzionistico i manuali di preistoria sono piuttosto sommari e generalisti, e certo non spiegano i meccanismi del mutamento delle specie nè i criteri di classificazione di esse.
Ad ogni modo potrò aspettare per approfondire, al momento sto rivedendo altre cose :wink:


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Perché Leroi-Gourham (che paleoantropologo non è) abbia fatto questa affermazione, non saprei:
Il dizionario della preistopria "Dictionnaire de La Prehistorire" fu edito la prima volta nel 1988 ed ha avuto numerose riedizioni(magari le più nuove sono anche aggiornate) la mia è un'edizione"tascabile" del 1997; gli autori sono i maggiori preistoriologi mondiali e la voce Homo sapiens è stata redatta da B. Vandermesh.

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H. sapiens si è evoluto da H. ergaster!
Si, ho la pessima abitudine di chiamare tutti quanti Homo erectus........ con senso alquanto generale, forse perchè sono più vicina ad un archeologo che ad un paleantropologo .......del resto poichè ancora non comprendo i meccanismi secondo i quali alune specie prima genericamente definite erectus hanno ora preso nuovi nomi (alcune perchè sono state scoperte dopo,certo) preferisco restare sul generico.


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in Asia, erectus ha avuto una evoluzione molto più lenta che non ha portato ad una vera speciazione (salvo forse i casi tutti da verificare di H. floresiensi e delle forme arcaiche australiane) ma solo a delle forme più "moderne" dello stesso erectus (Es. (H. erectus soloensis).
Forse mi sfugge qualcosa.......quali sono le forme arcaiche australiane? Non è dunque vero che l'Australia fu popolata circa 60.000-50.000 anni fa da discendenti di Homo sapiens africano?

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Le differenze tra le due specie si vedono eccome: thorus occipitale, thorus periorbitale, forma e posizione dei denti (molari in particolare), mento sfuggente, minor volume cranico, diversa posizione e forma del foramen magnum, ecc. ecc. ecc.
Queste differenze bastano a classificarle con sicurezza come specie diverse (non interfertili)? Non lo so... ma molti antropologi pensano di sì, indirettamente supprtati anche dai dati sul DNA dei Neanderthal.
Qui per me sorge un altro quesito e cioè stabilire quali sono le differenze che dividono due specie e quali quelle che dividono tipi diversi all'interno della stessa specie : mi piacerebbe conoscere i parametri che vengono usati e le metodologie in base ai quali vengono stabiliti.....mah, ogni cosa a suo tempo

Milena
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