pochi giorni fa ho avuto la possibilità di andare ad una conferenza dei fratellli Castiglioni riguardo ad una loro recente scoperta: iscrizioni geroglifiche trovate nelle grotte del deserto nubiano che testimoniano che la conquista di questo territorio da parte di Thutmosi III non è avvenuta solo percorrendo il fiume, come si pensava fino ad ora, ma anche attraversando il deserto.
Devo dire che sono rimasto molto colpito, positivamente, dai due personaggi e dalla loro ricerca, non solo hanno saputo presentare con modestia una teoria che, nel suo piccolo, era per lo meno audace (chi avrebbe pensato che gli egizi avrebbero attraversato uno deserto terribile, quando potevano seguire il fiume?) e per nulla considerata dalla comunità accademica, ma sono anche riusciti a trovare delle prove incontestabili della loro idea, in modo del tutto scientifico e non andando a grattar terra a destra e a manca, scegliendo e rattoppando quello che faceva loro comodo, come molti fanno.
Trovo poi che i Castiglioni rappresentino uno dei pochi esempi ancora rimasti di quel genere di archeologi, che sta ormai scomparendo, sfortunatamente dal mio punto di vista, che era pronto a intrapprendere vere e proprie avventure, disposto anche a mettere in pericolo la vita, per il piacere della ricerca, senza tenere conto che essi sono la prova che anche dei "dilettanti" (sono laureati in economia, non in archeologia) se ci si mettono con impegno possono dare un ottimo contributo alla ricerca, a dimostrare che "passione" non significa solo "fantarcheologia" o "teorie strampalate".
Bravi!:razz:
ciao!
