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Vecchio 20-May-2007
astracedi astracedi Non in Linea
AI senatus
 
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Mi sembra che sia buona norma, ormai quasi universalmente seguita, che le datazione calibrate da quelle non calibrate vengano distinte con l'uso del conteggio a partire dall'anno 1 (xxxx a.C.) per le prime, e a partire dal 1950 d.C. pr le seconde, con la dicitura BP (before present).
Le datazioni riportate da Ugas seguono la forma xxxx a.C., quindi si può presumibilmente intendere che, contrariamente a quanto ipotizzato da Cheope, si tratti di datazioni calibrate.
Per verificare che non si tratto di un inaccurato metodo di rappresentazione (ovvero nell'ipotesi che Ugas se ne sia fregato della distinzione BP-a.C.) ed abbia quindi sottratto semplicemente 1950 o 2000 anni ad una datazione non calibrata, sono andato a vare una verifica mediante il programma Calib501.
Assegnando quindi una data di 3420 ±200 BP (ed una ipotetica durata di vita di 50 anni dell'albero di ginepro da cui è stato ricavata la trave) si ricava un range Sigma 1 compreso tra il 1973 a.C. e il 1484 a.C., datazioni cioè in parte incompatibili con il Bronzo medio e del tutto incompatibili con il Bronzo recente.
Suppongo quindi che le datazioni riportate da Ugas siano calibrate.
Semmai trovo che sia fuorviante il modo di rappresentare il range Sigma 1 con quel ±200 che è invece la normale rappresentazione dell'errore standard nelle datazioni non calibrate.
Come sottolinea Cheope, sarebbe stato più opportuno parlare del 1470 come di un valore medio tra due estremi del range.
Di certo concordo con il fatto che questo modo di riportare le datazioni non è scientificamente molto chiaro, ma in un libro divulgativo può avere la sua ragione d'essere.
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Marco Astracedi
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