Riporto sempre da Ugas, pag. 37:
«Il primo periodo nuragico è connotato dalla diffusione, se non dalla nascita, dei nuraghi arcaici o protonuraghi e corrisponde essenzialmente all’Età del Bronzo Medio (BM). Questo periodo si estende tra il 1600 e il 1330 a.C. (1700-1400 a.C. in cronologia calibrata), in sincronia col Bronzo Medio della penisola italiana. […]»
Da quanto afferma il prof. Ugas sembrerebbe che le date limite per le diverse Età del Bronzo in Sardegna siano state ricavate col metodo del C-14 non calibrato (forse unico caso nel Mediterraneo se non nel Mondo).
Non si capisce poi se il sincronismo col Bronzo medio della penisola italiana sia riferito alle datazioni non calibrate o a quelle calibrate, che per altro sono superiori di circa un secolo.
Ho l’impressione che ci sia molta confusione!
Per quanto riguarda la datazione del nuraghe di Barumini è stato detto che esistono molte altre datazioni, ma chissà perché vengono riportate solamente quelle più antiche e forse meno affidabili.
La mia esperienza mi dice che la datazione 1470±200 a.C. appartiene al gruppo delle prime datazioni, quando il metodo scientifico non era stato ancora perfezionato e gli errori di misura erano ancora molto alti. Oggigiorno le datazioni si sono affinate e gli errori della misurazioni si sono ridotti sensibilmente. Quando ho fatto notare questo fatto a una guida di Barumini, mi è stato detto che il trave è ben conservato, ma non si vuole procedere a una nuova datazione.
È stato anche affermato che i vecchi “professori” non sono d’accordo e che finché ci sono loro non verrà effettuata alcuna nuova datazione assoluta.
Io e un gruppo di ricercatori del Continente siamo rimasti allibiti e ci siamo fatti l’idea che l’archeologia in Sardegna ha ancora molto da imparare.
|