Ho partecipato alla conferenza e devo dire che è stata molto apprezzata dalle molte centinaia di persone e da me in particolare.
L'argomento trattato da Di Pasquale era affascinante, ma ostico. Egli ha proposto un'originale lettura di un complesso calendario lunare nuragico grazie alla lettura di una pietra circolare suddivisa in cinque spicchi da altrettante linea. Quattro di queste linee presentano 5 fori mentre quella principale è dotata di 6 fori.
Il complesso di 26 fori permette sofisticate ricostruzioni di periodi lunari e solari, che non è facile riassumere senza il supporto di uno scritto dell'autore, ma sopratutto senza l'aiuto dei suoi grafici.
L'ipotesi è stata accolta positivamente anche dal mondo accademico, che si è però e giustamente trincerato dietro la necessità di ulteriori accertamenti scientifici (a volte primo passo passo per un insabbiamento).
Bisogna sperare che l'ipotesi di Di Pasquale trovi spazio su qualche rivista italiana e possa così essere portata alla conoscenza di un maggior numero di persone.
Un Saluto da Antonio
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