Leo, premetto che non è mia intenzione fare critiche non costruttive, visto che comunque ritengo le tue ipotesi interessanti, sebbene non ancora comprovate. Dunque prendi ciò che dirò come uno spunto al miglioramento.
Le mie riflessioni derivano da recenti letture ed approfondimenti che mi hanno palesato alcuni "problemi" di carattere se vogliamo metodologico del tipo: è possibile identificare etnie ,popolazioni e spostamenti attraverso il materiale archeologico senza "forzarlo"? e quanto è possibile comprendere riguardo al grado e alle modalità di interazione tra popolazioni diverse ?
tutto ciò è estremamente complicato e per ottenere un grado rilevante di verosimiglinza presuppone una vasta e approfondita conoscenza del record archeologico ed anche una sufficiente capacità di oggettività riguardo alle proprie ipotesi e al modo di verificarle( si prenda tra tutti il caso Gimbutas ,che elaborò un'interpretazione dei dati archeologici, che pure conosceva molto bene, senz'altro affascinante e valida per alcuni aspetti, ma oggi riconosciuta sostanzialmente soggettiva, fuorviante ed ideologicamente condizionata.)
Ma torniamo a noi:
Come fai a dire che le feste celtiche e sarde, ricostruite a quanto pare in base a documenti di epoca molto recente (se non ho capito male si tratti di usi conservati nel folklore la cui origine antica, i se e i quando sono molto diffcili da stabilire ) "si riferiscono già a quel periodo" e come fai a distinguere, retaggi ereditati dai popoli da culture antreriori e quello che ritieni prettamente "shardana" o"celta"?
Inoltre ricorda che la diffusione di certi modi figurativi o di certi oggetti NON significa necessariamente spostamento di persone (si ricordi il caso famoso del Bicchiere Campaniforme ritenuto un tempo l'indicatore archeologico della migrazione indoeuropea, la quale forse è stata anteriore, non assumendo per nulla il carattere di uno spostamento massiccio di popolazione, ma semmai graduale).
insomma non è cos'ì facile nè scontato fare raffronti e stabilire derivazioni culturali e movimenti di popoli.
riguardo ai Caldei non so molto, so però che già esistevano nel XIV sec. ac e parlavano una lingua semitica. l'aramaico.
Invece il percosrso che indichi lo ritengo sufficientemente plausibile visto che rasppresenta vie di penetrazione naturali lungo grandi fiumi ben attestate ed utilizzate anche in periodi più antichi.
Insomma, dico, non è facile compravare teorie specie se esse sono innovative, ma meglio lo si fa, meno possibilità vi è di essere contraddetti e denigrati
Ciao
Milena
P.s.
non mi hai detto l'epoca del calendario celta postato, anche se a occhio e croce non mi sembra molto vecchio........ |