Sono stato alla conferenza lunedì, purtroppo ho perso buona parte della relazione di Ugas ma devo dire che quel poco che ho sentito mi è parso interessante. Al di là dell’incidente che ha riguardato L.M., credo che ad Ugas vada comunque riconosciuto un atteggiamento sempre molto aperto e innovativo, senza dimenticare che lui deve comunque muoversi all’interno di certi canoni di rigore (e qui mi ricollego a quanto diceva Milena sull’opportunità e la pericolosità di “forzare” i risultati archeologici), canoni di rigore che non devono essere sempre confusi con un “impagliarsi” all’interno di un indirizzo scolastico chiuso ma che sono, in alcuni casi, garanzia di onestà intellettuale. Mi ha colpito particolarmente il passaggio in cui il professore sosteneva l’interpretazione di alcuni elementi decorativi, su certe ceramiche della Cultura di Ozieri, come rappresentanti il disco solare, ipotesi scartata da Lilliu per la difficoltà di inquadrare tale supposizione all’interno dell’ideologia di quelle genti, per le implicazioni religiose che ha una tale interpretazione (forse Marcello può aiutarmi ad essere più preciso, non ho avuto il tempo di andarmi a cercare il passo in cui Lilliu ne parla…mi riprometto di farlo quanto prima).
La relazione del prof De Pasquale, poi, è stata a dir poco sconvolgente! Premetto che è impossibile trattare i suoi argomenti senza avere sotto mano il suo materiale. Le pintadera sarebbero dei calendari lunari (principalmente ma non solo) imperniati su cicli astronomici di migliaia di anni. Sarebbero dei calendari perpetui le cui correzioni periodiche portano a un errore che cade sulla quarta, quinta cifra decimale. Su queste correzioni il professore ha effettuato un calcolo dell’errore, in modo indipendente, arrivando agli stessi risultati, il che ha dell’incredibile.
Ripercorrendo all’indietro o in avanti nel tempo i cicli tracciati sulle pintadera si possono fare delle previsioni(!), per le quali il professore è stato coadiuvato dall’osservatorio astronomico dell’università di…(e qui avrei dovuto prendere appunti ma non volevo assolutamente distrarmi…forse qui può aiutarmi Leo…), delle previsioni di allineamenti straordinari di pianeti, allineamenti che si verificano a distanza di migliaia di anni l'uno dall'altro (circa 8000 anni…anche qui niente appunti…), con una precisione di meno di 24 ore, si arriva cioè al giorno esatto: fantastico! Naturalmente queste sono solo due “cosette” tra le tante che il prof De Pasquale ha spiegato in una esposizione brillantissima durata più di un’ora. Lui si pure divertito a calcolare quante probabilità ci sono che i suoi risultati possano essere frutto di coincidenza: qualcosa come 1 su 10 milioni!
Il prof Ugas, alla fine, era sconvolto come tutti noi, e non sapeva bene che cosa dire. Inutile dire che le ricadute di una simile scoperta, se ulteriormente confermata e affinata (anche se già così mi pare sufficientemente verificata), sono molteplici e pesanti, fino a richiedere la ridiscussione di aspetti della cultura nuragica fino ad oggi esclusi dal dibattito accademico, o trattati in modo molto periferico (per usare un eufemismo), come, ad esempio, la scrittura nuragica.
Ultima Modifica di Sisera : 26-May-2007 20:37.
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