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Sisera
Ugas, nel suo discorso, individuava una certa continuità nei motivi di decorazione, dalle ceramiche Ozieri alle pintadera del bronzo. Questo farebbe presumere (insieme ad altri elementi, credo), ed è ciò che Ugas sosteneva, che in Sardegna si sia avuta una sorta di continuità culturale dal IV millennio (almeno) fino al II e oltre.
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Continuità culturale sulle decorazioni fittili? Dal IV al II millennio? Mi suona alquanto strano almeno nel senso in cui la proponi tu. Se è vero che possiamo individuare decorazioni riferibili ad un culto celeste nelle culture di Bonuighinu e Ozieri, lo stesso mi sembra che non lo possiamo affermare per le sucessive culture. Le ceramiche delle culture di Abealzu e Filigosa infatti sono completamente prive di decorazioni mentre quelle di Monte Claro e Campaniforme, presentano delle decorazioni si, ma non ascrivibili ad una raffigurazione del disco solare, lunare ecc. Sinceramente quindi, non so in che termini questa continuità possa essere veramente accertata... almeno non soltanto attraverso le decorazioni fittili. Poi se Ugas possa riferirsi a qualcos'altro non saprei.