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Mdd
Far crescere le condizioni di benessere materiale per rimuovere situazioni estese di malessere morale è stata una strategia che abbiamo giocato per oltre cinquant'anni. Ma è stato come soffiare sul fuoco.
Serve invece un progresso etico, che faccia percepire al singolo più o meno disgraziato che è semplicemente mafioso chiedere o accettare un intervento indebito di qualcuno per un esame, un concorso o un appalto, per uno straccio di lavoro qualsiasi o per un allacciamento dell'acqua è così via.
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Questo è verissimo e in alcune realtà lo si sta facendo... un esempio sono proprio questi gruppi di giovani che cominciano ad attivarsi, anche grazie alla rete che offre loro la possibilità di alzare la voce, ma mentre si discute di etica e di educazione civica, mafia spa (o qualunque cosa essa sia) si arricchisce sempre più, si allarga, crea una classe dirigente, e se non si interviene per tempo, poi si rischia di mettere un cappio intorno al collo di questi "nuovi" ragazzi.
Oltre a tutto quello che hai detto, che condivido profondamente (comunque farebbero bene anche qui, non solo nelle regioni "mafiose"), serve un intervento a mio avviso con leggi speciali per intervenire rapidamente, sia tramite la repressione, che abbreviando i tempi e modi della giustizia.
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Intanto le "persone comuni" che tirano avanti venendo a compromessi con il sistema dell'illegalità, non sono vittime fra l'incudine e il martello: sono loro stessi il martello. Anzi sono tanti piccoli e grandi martelli che lavorano in continuazione contro la Respublica. Nel migliore dei casi li dovremo considerare come "fratelli che sbagliano" (o "compagni che sbagliano"? boh, non mi piace questa espressione, ma mi sa che mi toccherà abituarmici :-\" ).
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C'è senz'altro questo problema e non è nemmeno giusto giustificare ogni cosa; l'importante è non lasciare soli chi ha deciso di cambiare, e in questo lo stato è sordo, cieco e muto, non sempre, ma spesso.
Ivan