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Lelia
. . . I milanesi come reagirebbero se dicessero loro che c’è un progetto avanzato di ricerche petrolifere proprio davanti al Duomo? Rifarebbero certo le cinque giornate.
E i veneziani, se venissero a sapere che vorrebbero cominciare a carotare a San Marco?
E i fiorentini, sopporterebbero le trivelle a Santa Croce?
I rispettivi abitanti che ne direbbero di scavi per la ricerca del petrolio a Roma tra i Fori imperiali e il Colosseo, a piazza De Ferrari a Genova, sulle colline di Torino, a piazza delle Erbe, a piazza Grande, lungo le rive del Garda?
Non si sentirebbero offesi e scempiati nel più profondo del loro essere?
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Mi pare di sognare.
Pochi anni fa in pieno centro urbano di Bologna vennero condotte delle ricerche per lo sfruttamento commerciale di giacimenti di gas.
La comunità era informata sin dall'inizio e Palazzo d'Accursio (coalizione di centrosinistra) seguiva la faccenda.
Le richieste dei residenti furono che da parte di un soggetto pubblico
super partesvenisse valutato a priori e tenuto sotto stretto controllo il rischio di subsidenza (e a questo scopo fu potenziato notevolmente un ufficio regionale) e che i vantaggi derivanti dall'eventuale attività estrattiva ricadessero sulle comunità locali.
Magari ce l'avessimo noi il petrolio, che cribbio!