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Vecchio 18-June-2007
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Lelia Lelia Non in Linea
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Torno a dire che mi pare di sognare :???: .

E' pazzesco che si possa arrivare a percepire una risorsa come un problema.
Il problema è semmai la incapacità delle comunità locali di concertare regole e imporre trasparenza.
NON è una risorsa.

Diceva l'assessore Fabio Granata (AN), uno dei maggiori oppositori alle concessioni:
«Siamo l'area con più beni inseriti nel patrimonio dell'umanità. Nei primi 9 mesi dell'anno abbiamo avuto il 20 per cento di turisti in più. Questa zona ha scelto ormai un modello di sviluppo diverso, fatto di turismo, artigianato ed enologia. Il petrolio noi l'abbiamo già, ma in superficie. Quello dobbiamo sfruttare».

E il Comitato contro le trivellazioni:
Alcune decine di famiglie troveranno reddito nell'indotto che si verrà a creare, ma quante altre perderebbero reddito e occupazione? Migliaia. Tutte quelle che negli ultimi anni hanno investito sul modello di sviluppo basato sul turismo, sull'agricoltura di qualità, sui Beni culturali e Ambientali, e sui prodotti tipici».
Per non dire di quanti già all'indomani della bocciatura dell'emendamento al ddl sul turismo, hanno rinunciato all'acquisto di terreni per costruirvi Bed&Brekfast o produrvi ciliegino, meloni cantalupo e vitigni di nero d'Avola. Tutto, per la paura del petrolio. Un destino "nero" che incombe sulla Sicilia, che porterebbe più disastri che ricchezze, anche dal punto di vista economico, ammonisce il documento del Comitato. Le cosiddette " royalties" che con la nuova legge andrebbero nelle casse dei Comuni, infatti, potrebbero sanare qualche bilancio, ma non sarebbero sufficienti a coprire le conseguenze della destrutturazione del tessuto economico locale che il petrolio porterebbe.

La Sicilia, poi, «ha già pagato e sta tuttora pagando un prezzo altissimo a livello ambientale e di salute della popolazione per soddisfare le esigenze energetiche nazionali. Basta pensare ai morti per tumore, alle malformazioni neonatali, alle falde acquifere inquinate e all'aria irrespirabile di Gela, Milazzo, Augusta e Priolo».
Cioè alle raffinerie che hanno sfregiato la costa siracusana: i petrolchimici che sputano veleni a Priolo e Augusta, che hanno portato fra la popolazione un forte aumento di tumori e malformazioni infantili.

Mai visto il Petrolchimico di Priolo? Che grande ricchezza ha portato alla zona? Sai quanto hanno distrutto?
Lo sai che hanno costruito sopra metà di Megara Hyblaea?
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