Discussione: Miti e leggende
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Vecchio 14-October-2005
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Predefinito Miti e leggende

Uno dei miti della mia terra è quello del pastorello Aci, della ninfa del mare Galatea e del gigante Polifemo.
Aci e Galatea erano innamorati, ma il loro amore era ostacolato dal terribile gigante monocolo Polifemo, che viveva in un antro dell'Etna con i suoi fratelli pastori.

Un giorno Aci e la Galatea erano abbracciati sotto un albero... il gigante li vide e urlò: "Questa è l'ultima volta che vi vedrò assieme".
Prese un enorme masso infuocato e lo lanciò sul pastorello.

Galatea alzò le mani al cielo e invocò gli dei, chiedendo loro di non far morire il suo amato.
Gli dei la ascoltarono: il sangue del pastore Aci pian piano si trasformò in fiume.
In tal modo Aci (=fiume) potè continuare ad incontrarsi con Galatea (=mare).

Così gli antici siciliani spiegarono l'origine del fiume Aci, un fiumiciattolo che fino a poco tempo fa scorreva per alcuni paesini dell'Etna, che ancora oggi si chiamano:
Aci Sant'Antonio, Acireale, Aci Catena, Aci San Filippo, Aci Santa Lucia, Aci Castello e Acitrezza, nonché le terribili eruzioni del vulcano Etna (si immaginava fossero provocate dall'ira di Polifemo!!!).

Le immagini e gli approfondimenti li trovate in:

http://www.editorialeagora.it/dettautori.asp?autore=131

L'articolo in questione:
Il mito di Aci e Galatea in un poemetto del ‘600
L'anonimo Academico Veneto Sconosciuto, autore di un raro poemetto del Seicento, in un intreccio di poesia e prosa, fa rivivere il mito senza tempo della ninfa Galatea e del pastorello Aci impreziosendolo di un profondo significato religioso.
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Il mio sito di storia e archeologia
www.editorialeagora.it
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