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Vecchio 20-June-2007
astracedi astracedi Non in Linea
AI senatus
 
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MarcelloS Visualizza Messaggio
Avrei però alcuni appunti da fare:
il nuraghe ha come scopo, sempre quello di difendere il territorio? Oppure può invece essere considerato mera esibizione di potere e di ricchezza?
Ho già detto che parto dal preconcetto, non universalmente condiviso, che i nuraghi fossero strutture soprattutto militari; questo non esclude che non possano aver avuto scopi secondari, come strumenti di esibizione di potere, ma il tutto sempre in chiave militare.
Trovo infatti azzeccato il paragone col castello medievale, che funge contemporaneamente da strumento di difesa contro i nemici esterni e da deterrente nei confronti della propria popolazione. Questa è infatti soggetta la signorotto del caso, in virtù del suo potere militare (certo, magari legittimato in qualche modo – ad esempio dalla nomina regale – ma che in fondo sempre risale alla capacità di combattere e di avere soldati alle proprie dipendenze) ed il castello nè rappresenta il centro di potere, esercitato, in fondo, con la minaccia delle armi. Ecco quindi che il castello è in pratica il più efficace deterrente contro possibili rivolte.

Naturlamente possiamo pensare a scopi del tutto diversi, come quello religioso avanzato da Shemsu (ma non solo...), a cui si affiancherebbe l'esibizione del potere ad esso legato. C'è però da chiedersi perché costruire per scopi religiosi o di semplice prestigio edifici così lampantemente efficienti dal punto di vista difensivo? Faccio notare che oltre all'altezza, allo spessore dei muri, alle strette finestre (quasi feritoie) spesso rastremate all'interno, ci sono a volte ingressi sopraelevati, accessibili solo tramite scale amovibili, e sulla cima, parapetti sporgenti grazie a costoloni, proprio come caditoie medievali.
Tornando all'esempio del medioevo, vediamo che le architetture religiose o destinate al prestigio politico civile, mancano della maggior parte delle strutture architettoniche difensive o tutt'al più si tratta di richiami architettonici più che funzionali: si vedano le merlature prive di caditoie nei palazzi del popolo dei comuni italiani (Firenze, Siena, Perugia, ecc.) o il federiciano "Castel" del Monte (ne abbiamo parlato qui torri a base quadrata o rotonda - AI Storia Forum. Forum Storia).
Naturalmente non mancano casi ibridi, come alcune abbazie fortificate, e d'altra parte il castello stesso svolge anche la funzione abitativa e di rappresentanza (non a caso c'è una distinzione anche architettonica tra il castello, dove cioè vive il signore, e la rocca, che ha unicamente funzione militare).
Anche nei nuraghi non escludo la coesistenza di diversi scopi e utilizzi, che però rifanno tutti capo ad un principale scopo difensivo e di controllo del territorio.

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MarcelloS Visualizza Messaggio
prendiamo in considerazione i nuraghi posti a picco sui rilievi, quelli che secondo un'interpretazione più ovvia servono per il controllo del territorio. E' naturale che la loro posizione elevata permette, a chi è preposto al pattugliamento, un'ampia visuale, quasi a volo d'uccello sul territorio sottostante. Proprio questa peculiarità rende però inutile la presenza di una torre di avvistamento in quanto già la posizione elevata data dal rilievo serve allo scopo. E allora chi glielo fa fare, a quei poveracci, di trasportare quegli enormi massi fin lassù?
Una postazione di osservazione deve difendere anche se stessa, eppoi avevo già detto che anche per i nuraghi più piccoli non è detto che l'osservazione sia l'unico scopo di tipo militare, ma possono fingere anche da rifugio e fors'anche capisaldi avanzati.
Faccio un esempio. Metti tre guerrieri in cima ad una posizione elevata e facilmente difendibile per via delle pareti scoscese e rocciose (ma comunque in parte accessibile); questi vengono attaccati da un centinaio di nemici che, per quanto con diverse perdite in merito alla facile difendibilità della zona, proteggendosi con scudi e tiri di copertura riescono a raggiungere la cima e massacrare i tre difensori che da quel momento non possono più segnalare alcunché.
Se invece in cima ci fosse una torre, i tre potrebbero ancora difendersi agevolmente, mentre gli attaccanti sarebbero costretti a portarsi dietro delle scale d'assedio, che comunque troverebbero poco spazio per operare agevolmente sulla cima già fortificata.
Se poi facciamo svolgere l'attacco di notte, ad opera di una piccola pattuglia in grado di muoversi senza far molto rumore, questo potrebbero arrivare in cima ed uccidere i tre non protetti da altro che le stelle, vanificando fin dall'inizio lo scopo di osservazione della sparuta guarnigione. Cosa che non avverrebbe se i tre stessero ben chiusi in una torre dal difficile accesso.
Ecco perché quei poveracci, in tutte le epoche, preferiscono stare all'interno di munite torri di osservazione, piuttosto che all'aperto o in abitazioni non protette.

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MarcelloS Visualizza Messaggio
A mio avviso quindi nell'architettura nuragica e nella loro collocazione si può riscontrare una gerarchia insediativa che rispettava la gerarchia politica
Sono d'accordo anch'io, solo che questa relazione può manifestarsi in modo assai più complesso che il semplice rapporto tra grandezze dei nuraghi o distanze dal "centro".
I fattori possono essere più complessi e spesso soggiacenti a regole di tattica e strategia militare. Questo rende assai più complesso il problema ma offre anche uno spunto per un'indagine sul pattern insediativo dal punto di vista dell'ottica militare. Che io sappia un'indagine di questo tipo, in campo archeologico non è mai stata fatta.
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Marco Astracedi
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