Esiodo definì i Ciclopi (Polifemo e i suoi fratelli) «Figlioli del cielo e della Terra», forse per lasciare intendere che si sconosceva la loro origine...
Nell'immaginario poetico i Ciclopi divennero i fabbricatori dei fulmini di Giove. Essi avevano le loro fucine nelle caverne dell'Etna e, stando a quanto riporta l'anonimo autore di un dizionario mitologico del 1814, erano soliti coprirsi il volto con dei piccoli scudi aventi un foro corrispondente al centro del viso.
Allora io mi chiedo:
è forse possibile che la tradizione secondo cui i Ciclopi fossero monocoli derivi proprio dal fatto che essi portavano sul viso tali scudi? Questa ipotesi, secondo me, darebbe al mito dei ciclopi una certa consistenza storica, in quanto potrebbe trattarsi della versione leggendaria di racconti di antichi visitatori greci del vulcano siciliano.
Essi, probabilmente, videro, sulle falde dell'Etna, degli indigeni intenti a forgiare il ferro proteggendosi il viso con degli scudi particolari, ma non si resero conto della natura umana di questi "esseri". Terrorizzati fuggirono e raccontarono, in seguito, di aver visto degli esseri "ciclopi", ossia "aventi un occhio circolare" (dall'etimologia di ciclope, dal greco "kùklos", che significa non solo "occhio", ma anche "scudo").
Questa narrazione, portata dai greci in madrepatria, avrebbe dato vita alla leggenda dei ciclopi "con un solo occhio" che fabbricavano i fulmini a Giove.
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