Anche se l'uso del cercametalli i metal detector che dir si voglia non è legale quando si operi in area di interesse archeologico, vorrei spezzare una piccola lancia in suo favore.
Io, come altri della mia generazione, avevo sempre visto con molta diffidenza questi aggeggi.Troppo spesso venivano impiegati da tombaroli in erba che sconvolgevano i siti con miriadi di buchi spesso lasciati poi aperti.
E' poi successo un giorno che, su un regolarissimo scavo e con benestare della Soprintendenza, un membro di un gruppo archeologico ha usato il cercametalli per "ripassare" il terriccio di risulta, già grossolanamente setacciato. Ebbene è incredibile la quantità di monete (in pessime condizioni), chiodi, lamine metalliche ecc. che è riuscito a trovarvi. Come se non bastasse era stata recuperata anche una chiave in ferro ed una fibula KPF in ottimo stato di conservazione. Dato che la terra era destinata alla discarica tutti quegli oggetti sarebbero andati perduti.
Ma come si era arrivati alla decisione di usare l'apparecchiatura? Semplicemente perchè era giunta voce di strani andirivieni di persone con metal detector che trafficavano nella zona dove in precedenza altra terra era stata scaricata. E la discarica non era in zona archeologica.
Anche se i reperti, fortunosamente recuperati, erano evidentemente decontestualizzati resta la magra consolazione che almeno non erano passati al mercato clandestino. Da allora abbiamo più volte utilizzato questi stumenti, sempre sulla terra di risulta, con maggiore o minore fortuna ma sempre con risultati positivi.
Freddy
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