YURI LEVERATTO
Nell'attuale stato della Colombia fiorirono, prima dell'arrivo degli europei, delle culture e delle civiltà raffinate, di cui si parla molto poco.
Questi popoli appartenevano alla famiglia linguistica del chibcha.
Innanzitutto il popolo dei Tayrona, che visse nella Sierra Nevada di Santa Marta e i cui discendenti sono oggi i Koghi e gli Aruhakos.
Poi il popolo dei Sinù che visse nell'area oggi occupata dal dipartimento colombiano di Cordova.
I Sinù, che furono decimati dal "Conquistador" Pedro de Heredia, il fondatore di Cartagena de Indias, erano un popolo dedito all'agricoltura. Si distinsero per aver costruito dei canali che servivano per irrigare campi coltivati a yuca, mais e frutta. Avevano un particolare culto dell'oro, con il quale adornavano le tombe.
I Guane, popolo pacifico che viveva nell'attuale dipartimento del Santander, avevano sviluppato un calendario lunare di 260 giorni, proprio come il calendario Maya.
Anch'essi purtroppo furono distrutti dalla foga dei "conquistadores".
Nel altipiano di Cundinamarca, dove oggi sorge la capitale Bogotà, vi erano i Muisca, che compivano complessi rituali sacri nella laguna di Guatavita, luogo di origine della leggenda dell'El Dorado.
Nell'alta valle del Magdalena, vicino all'odierno abitato di San Agustin, vi era un antico popolo di cui ignoriamo il nome. Essi però ci lasciarono delle statue totemiche alte fino a cinque metri.
YURI LEVERATTO, saluti a tutti dalla Colombia
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