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Ultimamente però sono stati ritrovati vari resti ossei in America del sud, tra i quali il più importante è quello di Piedra Furada, in Brasile. I resti ossei ivi ritrovati sono stati datati a 60.000 anni fa.
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Molto interessante, mi daresti qualche informazione più dettagliata se la possiedi(fonti, nome del sito, quantità e giacitura dei resti, ecc)?
Rispetto al popolamento delle Americhe in generale la tendenza è quella di retrodatare sempre più la presenza dell'uomo in queste regioni, grazie ovviamente ai progressi della ricerca archeologica.
Una evidenza negativa non dimostra altro che se stessa, mentre per convalidare alcune ipotesi si necessita forzatamente di evidenze positive.
Se vi è evidenza di presenza umana in america 60.000 anni fa, nulla di stano,e ugualmente se ve ne fosse un milione e mezzo di anni fa.....solo che nel secondo caso si dovrebbe pensare ad un'espansione di ominidi tipo erectus maggiore, o ,appunto ,testare ipotesi multicentriche.......(spero di aver afferrato cosa intendi per teorie poligenitiche)
per homo sapiens però non può di per sè esistere alcuna teoria multicentriche riguardo all'america se prima non sia verificata in loco la presenza di tutte le tappe evolutive che riscontriamo altrove o quantromeno di diverse tappe evolutive.
La comparsa "improvvisa" di homo sapiens in America viene ragionevolmente, in mancanza di dati che facciano pensare altrimenti, motivata con migrazioni e spostamenti di questo tipo di ominide a partire dall'Asia........del resto pare accertato che circa nello stesso periodo fu popolata l'Australia.
L'inghippo sta solo nel voler attribuire alle varie specie ominidi questa o quella capacità......e non si vede perchè la navigazione dovrebbe esssere nata solo nel paleolitico superiore, o comunque con Homo sapiens; sebbene ciò sia probabile è lungi dall'essere certo ,e come accennavi, vi sono alcuni che sostengono che essa sia molto antica.
Ciao e benvenuto
Milena