Sempre basandomi sulle foto che sono nell'articolo, confermo l'impressione : il carattere delle raffigurazioni sembra proprio paleolitico. Tuttavia credo che la denominazione "Lascaux d'Egitto" sia dovuta piuttsto alla mole delle figurazioni e tesa a far capire di cui si parla, sia perchè Lascaux è più antica dei resti paleolitici trovati nei siti adiacenti la zona delle pitture-incisioni ,sia perchè come dicevo almeno le raffigurazioni delle foto somigliano maggiromente all'arte paleolitica del bacino mediterraneo, che è di solito attribuita al paleolitico finale. Ci sarebbe certo da guardare le pitture....
Tuttavia cercare datazioni più precise(scientifiche se possibile) per queste raffigurazioni egizie sarà sicuramente importante per avere ulteriori punti di riferimento anche per l'arte rupestre dell' italia meridionale( si pensi che una delle opere più famose, il bovide di Papasidero è datato tra 18.000 a 12.000 anni fa, secondo l'esclusivo criterio dell' opinione del ricercatore.......)
i caratteri distintivi di quest'arte mediterranea sono la semplicità del disegno, che tuttavia in alcuni casi riceve ugualmente grande forza espressiva nonostante la mancanza o la ridotta presenza di particolari interni ; la resa a volte di due sole zampe, le corna dei bovidi spesso a profilo aperto e dalla carattreristica curvatura.
Che vi sia comunanza espressiva nelle regioni mediterranee è innegabile, tuttavia non è detto che il processo di svolgimento dell'arte mediterranea paleolitica sia stato compreso a fondo o effettivamente come Gaziosi lo descrisse. Infatti alcuni caratteri riscontrabili nella produzione mediterranea si trovano anche in alcuna produzione franco-cantabrica arcaica o di regioni e siti periferici........
Interessante è poi che il leroi-Gorhan vide nelle incisioni dell'addaura il legame tra l'arte paleolitica e quella post paleolitica dell' Afrcia e della Spagna levantina........ ora queste nuove scoperte egizie sembrano parlarci, sebbene sia tutto da confermare, di una tradizione paleolitca consolidata prima dell' inizio dell'olocene o dei tempi immediatamente precedenti cui sono attribuite alcune incisioni rupestri dell'algeria. Spero che presto pubblichino nuove foto e articoli

.Questo sito inoltre è importante poichè mi sembra che si tratti di un sito all'aria aperta che costeggia il fiume, tipologia la cui attestazione in Europa scarseggia( eccezion fatta per la Valle del Coa in Portogallo)
Sorvolo sulle proposte di spostare in un mueso tutto l'apparato rupestre....... mi scandalizza che su una ipotesi del genere ci sia ancora da riflettere e valutare....... mah!
Milena