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Vecchio 26-June-2007
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Aquamarina Aquamarina Non in Linea
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Grazie Milena, sempre interessante quello che hai da dire.
Grazie a te Andrea che mi dai l'occasione di confrontarmi su questi argomenti


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Vista la grande distanza di queste regioni dall'alto Egitto, mi chiedevo se sia possibile ipotizzare una penetrazione dal Mediterraneo verso la valle del Nilo oppure l'inverso di un gruppo di genti oppure semplicemente dello stile utilizzato. Per avere una risposta sicura bisognerebbe datare le varie immagini e vedere quali sono precedenti e quali successive, però, facendo solo un'ipotesi, tu che ne pensi?
E' molto difficile dare una risposta in mancanza di dati; oltre all'arte bisognerebbe guardare anche la litica minimo....... però è pur probabile e dimostrato che alcuni modelli diciamo viaggiano da sè. Neanche la forte affinità di stile in Europa per quanto riguarda l'arte Paleolitica (tanto che si sono potuti creare i famosi 4 stili del Leroi-Gourhan che valgono per tutta l' Europa) deriva forzatamente da spostamenti di persone. Vi è inoltre ovunque una base comune, ma anche una tendenza alla regionalizzazione che per il caso dell'Egitto mi pare già evidente nella scelta del bestiario.

Ad ogni modo, come ti accennavo la stessa esistenza di una "provincia artistica mediterranea" (e la lontananza dell'alto egitto è molto relativa) è tutta da rivedere(e in parte già rivista) anche e soprattutto in base a questioni di datazione( vi sono inoltre nuove scoperte come quelle di grotta fumane che spostano l'inizio dell'arte in Italia a circa 32000 anni fa) . Il discorso che l'arte sia nata nella zona franco-cantabrica e sia stata poi "esportata" anche in italia ad esempio per poi ricevere una spinta regionalistica tendente alla semplificazione ed essenzialità delle forme e divenire "mediterranea" è in realtà un' idea un pò passata, magari da ritoccare, per quanto comoda per cominciare a ragionare sull'argomento.

Dunque forse non è il caso di cercare un centro di origine dell'arte, poichè essa , in quanto espressione standardizzata, come le tecniche di scheggiatura laminare, l'evoluzione probabile del linguagggio, le nuove tecniche di caccia e l'organizzazione del territorio fa parte del "pacchetto sapiens" .

Le ultime scoperte (Chauvet, Cosquer e di nuovo Fumane) ci avvisano di essere prudenti prima di cercare grosse sistematizzazioni o elaborare teorie senza il dovuto beneficio del dubbio in considerazione che future scoperte possono cambiare completamente il quadro.

In sostanza, insomma, credo sia ancora azzardato, almeno fino ad una pubblicazione totale del sito che qui ci interessa, nonchè ad uno studio più sistematico di quest'arte egiziana nel contesto dell' arte rupestre e paleolitica Africana( il cui esemplare sicuro più antico è una placchetta con pitture animali provenienti dalla Grotta Apollo II in Tanzania, datata a circa 28.000 anni fa) , stabilire somiglianze e derivazioni che non possono essere altro che generiche........

Sulla questione dello spostamento .......che dire, credo che spostare le rocce che ospitano le pitture e incisioni o peggio solo le "fette " di pietra che le contengono equivarrebbe senz'altro a perderle comunque (anche in modo direi piuttosto "sacrilego")poichè esse perderebbero completamente di senso. Ricordiamo che gli uomini primitivi non disegnarono semplicemente le rocce, ma solo certe rocce in determinati posti; scelsero dunque prima il luogo adatto , lo riconobbero come luogo sacro e vi posero il proprio segno......

Milena
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