In effetti lo stile è un elemento importante e molto usato per valutare le opere d'arte. E' una cosa che spesso anche io non prendo molto in considerazione non essendo molto esperto in questo campo e per timore di non avere gli strumenti per valutare quali sono i caratteri fondamentali che determinano uno stile e lo differenziano da altri.
Mi viene in mente che in stratigrafia si riesce a datare un reperto infiltrato (più tardo dello strato in cui si trova) oppure residuo (più antico dello strato) anche attraverso lo stile.
Non saprei esattamente, però un discorso del genere si potrebbe fare anche con le pitture rupestri che hanno un determinato stile ma possono averlo ereditato e perpetrato quando esso era ormai stato sostituito in altri luoghi, oppure essere una anticipazione di uno stile che avrà diffusione da un'altra parte. Oppure essere un caso di convergenza, nel senso che uno stile simile si sviluppa autonomamente in due luoghi diversi.
Di sicuro si tratta di un discorso complesso...
Non sono molto d'accordo con Stefano che il bestiario sia tipico di una società di pastori. Anche nell'arte paleolitica europea le scene di caccia vera e propria sono rare e certi elementi interpretati come zagaglie da alcuni non lo sono da altri... Inoltre in certe grotte sono rappresentati in maggioranza bovini e cavalli (Lascaux mi pare) e sebbene questi siano stati animali domestici fin dall'antichità, non lo erano in quel periodo.
Si tratta di un simbolismo che va valutato attentamente e che dovrebbe avere anche una certa componente locale...
Mah...
