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Vecchio 29-June-2007
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Secondo me sono cose entrambe teoricamente vere.
Nei ruoli delle Soprintendenze Archeologiche ci sono anche degli Architetti, così come di sono sia Architetti che Archeologi nelle Soprintendenze Regionali, e anche negli organi centrali del Ministero.

Per i Musei probabilmente sarebbe più appropriato un percorso di studi specifico (che in alcune Università direi che esista non solo sulla carta, ma non sono ben informato a riguardo).

Però la triste verità è che nessun titolo di studio dà prospettive decenti di accesso a ruoli pubblici allo stato attuale delle cose.
Non solo è impossibile prevedere quale sarà il titolo richiesto nei concorsi che verranno (verranno?) banditi fra cinque o dieci anni, ma l'unica cosa che è ragionevole prevedere è che i "posti" a concorso saranno sempre meno e la quasi totalità delle esigenze dei Musei Pubblici (anche nelle figure più delicate) saranno "esternalizzate" con chissà quali criteri.
Conosco qualche caso di istituzioni museali pubbliche dove l'unico dipendente dell'Amministrazione è il dirigente: tutto il resto dai restauratori ai custodi fino ai sevizi didattici ed alle pulizie è affidato ad imprese esterne.
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