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Vecchio 30-June-2007
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Se l'argomento può interessarti molto ti consiglio di reperire "contributo per lo studio della topografia di siracusa Antica" di V.Bongiovanni e A.Giunta ,l'opera è stata pubblicata e distribuita gratuitamente dall'Assessorato Risorse del mare del Comune di Siracusa e qualche giorno fa ne ho intravista una copia in vendita su ebay


Il porto di siracusa presenta delle caratteristiche che incidono sulle ricerche

1) la profondità: essendo al massimo di 20-25 metri è possibile effettuare agevolmente delle immersioni e dei sondaggi

2) Fondo melmoso: i sedimenti dell' Anapo rendono invisibile il fondale

3) Fondo melmoso: da un lato riduce la visibilità ma grazie ad esso tutte le testimonianze del passato sono protette a pochi metri dal fondo marino

4) Presenza di materiale esplosivo: siracusa e il suo porto fu soggetta a bombardamenti da parte degli inglesi e dei tedeschi durante la II guerra mondiale e molti ordigni giaciono in fondo al porto


Le prime ricerche sui fondali del porto grande di Siracusa furono effettuate dai sommozzatori della marina italiana sotto la stretta supervisione scientifica dei coniugi Warden e Baker negli anni 1954-1955-1956.Per effettuare queste ricerche furono utilizzati i racconti tucididei ma ben poco fu trovato sul melmoso fondale marino (anfore,ancore,oggetti in metallo..)
Successivamente altri sondaggi furono effettuati da subacquei e archeologi ,il Kapitan individuò un probabile cimitero di imbarcazioni presso lo scoglio Galera e intorno al 2002 il Geom.Bongiovanni rinvenne i resti di un relitto bizantino carico di anfore.

Nell'estate del 2004 ,grazie all'interessamento del Prof.Siringo del dipartimento di Fisica dell'università di Catania ,sono state effettuate delle scansioni del fondale ,mediante ecoscandaglio a taglio, per una profondità di 20 metri al di sotto del fondo marino, individuando ,entro uno spessore di massimo 4 metri, la presenza di oggetti in legno,metallo e ceramica e di alcuni manufatti di grandi dimensioni (di cui uno pari a 12metri al di sotto di quasi 1,5 m di fondale)

Avendo effettuato delle ricerche per oltre 20m al di sotto del fondale e non essendo stati riscontrati manufatti al di sotto dei 4m circa si è dedotto che ciò che rimane delle navi siracusane,ateniesi,cartaginesi etc etc sia in fondo ad un mare poco profondo,probabilmente in ottima conservazione,e non difficilmente recuparabile

Ultima Modifica di Fid : 30-June-2007 18:31.
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