Ciao Milena. Lo scopo non è ancora chiaro ma sono state fatte alcune ipotesi...
I disegni si trovano su un terreno pianeggiante della pampa tra due fiumi che scendono verso il mare e sono stati ottenuti asportando la parte superficiale e più scura del terreno (pochi cm), lasciando esposto lo strato inferiore più chiaro. Siccome la zona è molto arida e non piove quasi mai, i disegni si sono conservati fino ad oggi.
Sono stati realizzati dalla civiltà Nazca che si ritiene nata intorno al 200 a.C. per scomparire, in seguito ad un periodo molto arido, nel 600 d.C. I Nazca sono famosi per l'arte ceramica e gli eleganti tessuti dai colori vivacissimi.
Studi approfonditi sono stati effettuati dall'archeoastronomo Anthony Aveni che si è occupato anche dei metodi di realizzazione. Secondo i suoi calcoli, in una sola settimana, potevano essere asportati 16mila mq di terreno utilizzando poche persone e creando così disegni giganteschi con poco sforzo.
In totale le linee occupano 3,6 milioni di mq (su 200 kmq della piana) e la maggior parte è ricavata sulla pianura, quindi visibile solo dall'alto, oppure camminandoci sopra (ma solo per quelle più semplici). Rappresentano vari animali, più numerose linee rette, zigzaganti, e figure geometriche come triangoli e trapezi. Alcune, in lunghezza, superano anche i 20 km e le figure geometriche sono più di 300 e rappresentano la maggior parte dei disegni.
Tra gli animali (circa 36 disegni) abbiamo uccelli, orche, scimmia, ragno, volpe/lama, almeno un essere umano e alcune piante.
Anthony Aveni non è riuscito in alcun modo a collegare i geoglifi con alcuna costellazione. Tuttavia ha notato che alcuni disegni si irradiano da colline o da qualche punto geografico notevole, un centro di irraggiamento. Egli individuò 62 di questi nodi, e seguendo le linee geometriche notò che si raggiungevano le oasi disseminate nel deserto. Inoltre i geoglifi risultavano più frequenti in prossimità di questi terreni adatti alla coltivazione, dove le linee più recenti si sovrappongono ad altre più antiche. Ciò sembra indicare un qualche uso pratico, dove i disegni venivano aggiornati in base alla loro utilità del momento.
Tra le figure trapezoidali, la maggior parte ha uno spigolo rivolto verso la sorgente di un corso d'acqua. Altri disegni, più piccoli sono tracciati vicino a luoghi di dimora della popolazione, soprattutto quelli con figure animali. Questi, al contrario di quelli geometrici hanno solo il contorno tracciato nel terreno, mentre gli altri sono svuotati della terra anche all'interno.
Si ritiene quindi che svolgessero più di una funzione. Una ipotesi non dimostata è che venissero usati come calendari.
L'ipotesi astronomica è stata ripresa dalla studiosa Maria Reiche che le studia dal 1946. Ella è convinta che i disegni rappresentino alcune costellazioni (per esempio il ragno sarebbe Orione e la scimmia il Grande Carro) e le linee indichino la direzione del sorgere o tramontare di alcune stelle. La sua opinione non è condivisa da Hawkins, colui che "decifrò" Stonehenge.
Altra ipotesi la lessi tempo fa in una articolo sulla spedizione italiana guidata Giuseppe Orefici. Secondo lui le linee erano percorsi rituali per le processioni che si svolgevano durante i riti religiosi, forse per invocare la pioggia.
Infine, si ritiene che ognuno dei disegni fosse realizzato da una piccola comunità (si pensa infatti che i Nazca fossero organizzati secondo uno stato confederato), ognuna delle quali lo utilizzava per i propri scopi e finalità. Immagini che per questo motivo vengono prodotte, usate, e se ne sovrappongono altre nuove una volta persa la loro funzione. Non un progetto unitario della civiltà, quindi, ma espressione di gruppi locali e delle loro esigenze o credenze, fino a creare tutti i disegni del sito.
Sulle linee non so altro, sulla civiltà Nazca se vuoi ti dico qualcosa in più...
Ciao
