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Vecchio 31-August-2007
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. . . Quindi si sanciva un'unità osco-umbro-latina (. . .) per affermare il diritto ad avere gli stessi diritti dei romani, dunque a ricevere la cittadinanza, che i romani cercavano di negare loro, considerandosi un popolo a parte rispetto a quelle popolazioni.
Approfitto per annotare a margine di questa discussione che io non sono proprio del tutto convinto della spiegazione tradizionale (riportata dagli Antichi stessi e che io sappia comunemente recepita nella manualistica) sulle cause della Guerra Sociale.
Senz'altro la cittadinanza c'entra, ma forse forse vedere la rivolta come una azione tendente a ottenere una equiparazione ed una cittadinanza comune potrebbe essere improprio. Intendiamoci: si tratta da parte mia di una idea molto "per aria", ma la mia impressione è che letture differenti da quelle tradizionali siano ampiamente possibili. Se non altro perchè i Socii si ribellano rimarcando una autonomia politica e culturale (con una propaganda che punta tutto sul recupero delle simbologie del loro passato come appunto il toro, il vecchio alfabeto ed una vecchia onomastica) e non può essere diversamente in una ribellione militare; inoltre l'esito storico è che quando la ribellione viene sconfitta la cittadinanza viene estesa (probabilmente selettivamente ad una parte del notabilato locale coinvolta in talune attività economiche piuttosto che in altre, forse con differenza fra agricoltori e allevatori, chissà).
In definitiva i fatti sembrano calzare meglio ad una lotta per l'autonomia che non per l'integrazione :wink: .
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