La sensazione che ho avuto visitando molti siti "incaici" delle ande peruviane è quella che tali siti, o quanto meno la loro fondazione, sia attribuita agli Inca con una facilità talora sconcertante.
Certo alla preminenza degli Inca su tutte le altre culture andine ha concorso il fatto che gli Inca si trovassero nel pieno della loro fioritura all'epoca della conquista, nonchè il ben scarso interesse nutrito dai primi colonizzatori spagnoli per il passato di quelle regioni, un passato il cui inizio - è bene ricordare - sta venendo continuamente retrodatato da nuove e sorprendenti scoperte archeologiche. Ne emerge un quadro in cui la civiltà Inca fu solamente l'ultima, o persino una tra le tante che si succedettero nell'area andina, e neppure la più prospera o evoluta.
Considerare gli Inca in modo avulso dal contesto della civiltà andina, sarebbe dunque come considerare l'Europa rinascimentale ignorando completamente l'esistenza dell'Impero romano o della Grecia classica.
E' solo da pochi decenni che il ruolo dei grandi stati preincaici ha potuto essere nuovamente, e per il vero neppure interamente compreso.
E' emerso dunque con chiarezza come l'architettura Inca affondasse di fatto le sue origini a Tiwanaku, o come lo stesso sistema stradale e l'apparato burocratico dell'impero incaico fossero in realtà un lascito dei Wari, più antichi di quasi sei secoli.
Persino le due città Inca per eccellenza, Cuzco e Machu Picchu, vantano in realtà un'origine che è probabilmente molto più antica, come ben testimonia la successione e sovrapposizione di stili architettonici tanto evidente in località come Machu Picchu.
Uno dei più grandi misteri dell'archeologia precolombiana è proprio l'inspiegabile tracollo dell'impero Tiwanaku-Wari: dai resti archeologici emerge il quadro sconcertante di un abbandono rapido e disordinato dei centri urbani: Wari cade in rovina per non essere mai più ricostruita, mentre la stessa Tiwanaku si riduce ad un modesto villaggio di capanne di fango e paglia.
Fu solo a questo punto che potè affermarsi la supremazia incaica, la quale si limitò a occupare il vuoto di potere lasciato dal crollo improvviso dell'impero Tiwanaku-Wari.
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