Grazie per la spiegazione!
Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che c'è archeologia dappertutto e che anche quella meno blasonata andrebbe conosciuta...il fatto che civiltà importanti, complesse e, per quanto mi sembra di capire, ricche di resti siano ignorate anche da persone "interne" all'archeologia è un peccato; è vero che si va verso una specializzazione sempre più rigida (ti parlo in termini di direttive per gli studi universitari) per cui i vecchi tuttologi dell'antichità tendono a scomparire (e meno male), ma forse proprio le nuove lauree triennali, con tutti i loro limiti, potrebbero dare l'opportunità a studenti ancora agli inizi di conoscere anche realtà lontane e meno pubblicizzate. Purtroppo questo dipende dai fondi e dalle possibilità delle singole università: l'Orientale di Napoli -che conosco meglio per esperienza personale- ha una scelta enorme di corsi riguardanti scenari archeologici insoliti, ma moltissime altre università sono costrette a mantenersi all'interno delle archeologie più gettonate.
Il mondo delluniversità sembra comunque in una fase tutt'altro che statica: staremo a vedere...
Ciao
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