Io personalmente concordo sia col metodo Schlieman che con l'andare a vivere sul posto. Partire subito dalla grammatica, e poi buttarsi sulle letture e traduzioni, ti fornisce da una parte la base della lingua, e dall'altra un vocabolario decente (tuttavia per alcune lingue ci vuole di più, almeno per me. Per il tedesco per esempio quando leggo devo usare continuamente il vocabolario, anche se l'ho dato come seconda lingua - l'ho preparato appunto in poco più di 6 settimane: 2 mesi circa

Però l'esame era abbordabile, consisteva in una traduzione dal tedesco all'italiano in un certo periodo di tempo e stop. Col francese per esempio, che non studio da quando faccio le elementari, no, e neanche con lo spagnolo che non ho mai studiato). La conoscenza che acquisisci così però secondo me è più sul passivo che sull'attivo, per l'attivo ci vuole il parlare con le persone. Altrimenti perdi modi di dire, espressioni comuni, ecc. Non so, anche solo parlando inglese io mi accorgo che, spesso, uso espressioni e termini che non sono sbagliati, e anzi alcuni forse a rigore sono più "corretti" di quelli usati solitamente, solo che le persone comunemente non li usano... Oppure mi viene in mente quanto e come usano il "get" gli americani. Se non lo senti non te ne accorgi...
Comunque 'sto Rosetta non lo conosco
