Ah, che argomento triste! Le aste online...roba da pelle d'oca. Ci sono certi che vendono "a peso" monete romane "ancora da pulire"....Ho letto l'annuncio di un tedesco che vendeva monete romane di provenienza Serba e diceva di esserne continuamente rifornito da "archeologi locali" (non ci credo), vi rendete conto? Tutto alla luce del sole, sebbene manifestamente illegale.
Secondo me la legge italiana aiuta poco o niente e mi sembra che i legislatori abbiano tenuto più presente l'elemento persecutorio, peraltro moooolto pretenzioso, che la tutela. La legge inglese è migliore, ma mi risulta che sia fatta per un popolo appena appena più civile degli italiani. Pensate soltanto che poco tempo fà un tale col metal detector ha trovato e immediatamente consegnato uno straordinario manufatto d'oro delle prime invasioni vichinghe, peraltro stando ben attento a non scavare sotto l'arativo...chi lo farebbe qui? I detectoristi delle mie zone sono una massa di banditi e basta.
In generale, non sono d'accordo sulle necessità di stabilire "il valore" di un reperto per decidere se procedere alla conservazione. E un problema che mi si è posto di recente..perché ho seguito le operazioni di asportazione dei crolli da un centro storico distrutto dal terremoto del 1915 (Albe, Comune di Massa d'Albe -AQ). Beh, potete immaginare che "robaccia" ho trovato tra gli sterri: paioli di rame, ceramiche "della nonna", scatole di latta, ferracci d'ogni fatta e forma...Tutta roba da buttare, se dovessimo valutarne il valore o quanto apporta alla ricostruzione storica, visto che è tutta roba che trovate in soffitta o dall'antiquario...Beh! Io ci ho riempito il magazzino della Soprintendenza...decidano loro!
Melvin
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