scherzi a parte
apprezzo le battute, ma la faccenda è seria.
Io penso che ogni età abbia le sue prerogative: nella scuola primaria è giusto e direi indispensabile veicolare contenuti pre- o anche disciplinari attraverso il gioco. Alle medie bisogna sforzarsi di fare un salto di qualità, sfruttando la naturale evoluzione delle capacità cognitive dei ragazzi, e spingendoli verso processi di astrazione e simbolizzazione; e in questo - grazie a Dio -ci sostiene anche Nostra Santa Madre Normativa...
Sono d'accordo sul fatto che le sperimentazioni sono utili: giustamente anche i musei e le associazioni più piccole creano laboratori in cui si fa di tutto, dalla tessitura col telaio verticale allo scavo simulato, alla lavorazione a sbalzo, alla scrittura con penna d'oca e quant'altro. A Carrara ti piazzano pure in mano un trapano per lavorare il marmo! Purché siano fatte in situ.
In classe non abbiamo i materiali, né gli spazi, né le competenze (mi immagino un paio di colleghe in tailleurino a fare uno scavo simulato!!!), né le risorse (potrei utilizzare il giardino della scuola per fare uno scavo simulato sfruttando la buona volontà di qualche genitore: l'edile mi presta due ore di ruspa e un po' di tegole, l'agricoltore mi dà semi e frutta, il carbone me lo dà la collega col caminetto, alle ossa ci penso io mangiando agnello un po' più spesso, ma già trovare dei vasi finto antichi chi me li paga?!)
La soluzione prospettata da mdd sarebbe ottimale: non c'è editore che non metterebbe se stesso in allegato, pur di vendere, il problema sono i costi. Conoscerete senz'altro le polemiche sul caro-libri, che sono un fenomeno stagionale come i monsoni. Il ministero impone dei tetti massimi di spesa che vengono aggiornati ogni tot anni, mentre i prezzi dei libri aumentano ogni anno (gli stipendi no, però). Non riusciamo nemmeno a far comprare un libro di educazione civica. E poi le famiglie fanno DAVVERO fatica a pagare: immaginate una famiglia con papà operaio e mamma a ore, tre figli tutti a scuola. Spendono tutto in libri, poi chiediamo altri soldi per l'assicurazione, il contributo volontario per il materiale didattico, poi magari anche il libro di narrativa. Poi magari i figli ti crescono di 20 cm in un anno e devono rifare il guardaroba (e qui non si scherza: l'anno scorso mia figlia - ultimo anno di asilo - mi ha fatto fuori 7 paia di scarpe da ginnastica, 2 stivali, 5 pantofole! Non è un troll, è solo una bambina vivace con tanta voglia di giocare).
Vabbè la finisco qui sennò vi annoio
ciaoo
Anna Mu
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